Sintesi di due ricerche su flessibilità oraria e appropriazione degli spazi educativi

Innovare la scuola attraverso tempo e spazio

A cura di: Giulia Guglielmini e Veronica Mobilio
, 2026

Come possono l’organizzazione del tempo scolastico e la progettazione degli spazi contribuire all’innovazione delle pratiche didattiche e al miglioramento dell’esperienza educativa? Il volume affronta questa domanda mettendo in dialogo due percorsi di ricerca, accomunati dall’attenzione alle condizioni organizzative e pedagogiche che rendono possibile il cambiamento.

La prima parte approfondisce il ruolo della flessibilità oraria attraverso una ricerca sull’uso del tempo scuola, analizzando come una diversa organizzazione delle attività didattiche possa favorire nuove modalità di insegnamento e apprendimento e quali condizioni ne facilitino o ostacolino l’attuazione. La seconda parte presenta i risultati di una ricerca-azione realizzata nell’ambito del progetto Torino fa Scuola, dedicata ai processi attraverso cui gli spazi scolastici riprogettati vengono interpretati, utilizzati e progressivamente integrati nelle pratiche educative e nell’organizzazione delle scuole.

I due percorsi di ricerca, pur sviluppati autonomamente, offrono prospettive complementari su una stessa questione: come trasformare le condizioni in cui si svolgono i processi di insegnamento e apprendimento. Il loro accostamento permette di evidenziare come la flessibilità del tempo e la riconfigurazione degli spazi non producano automaticamente innovazione, ma richiedano scelte pedagogiche intenzionali, competenze professionali e condizioni organizzative adeguate.

Attraverso contributi teorici, evidenze empiriche e riflessioni conclusive, il volume propone una lettura integrata di tempo e spazio come leve interconnesse per promuovere un’innovazione scolastica sostenibile, capace di incidere sulla qualità dell’esperienza educativa.

Giulia Guglielmini, pedagogista e formatrice ha approfondito temi quali la disabilità, i modelli dell’apprendimento, le metodologie di insegnamento, la governance di scuole ad alta complessità, l’orientamento. Per il suo lavoro nel campo dell’educazione, nel 2016 ha ricevuto l’onorificenza di Chevalier de l’Ordre des Palmes académiques su iniziativa del Ministero dell’educazione nazionale francese. Attualmente presiede il Consiglio di amministrazione della Fondazione per la Scuola.

Veronica Mobilio è responsabile dell’Unità di ricerca della Fondazione per la scuola, dove coordina attività di ricerca applicata e valutativa in ambito educativo. Ha maturato esperienze nel campo delle politiche e pratiche educative presso la Commissione europea e in organizzazioni internazionali. Per il Mulino ha curato «La scuola che legge sé stessa» (2025).

Il volume è disponibile in libreria, nella versione e-book sul sito del Mulino e sulle principali piattaforme online e in modalità Open Access sulla piattaforma Darwinbooks. 

Documenti di approfondimento
Indice - Innovare la scuola attraverso tempo e spazio

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