Progetto di ricerca, realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova e con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte, che analizza la relazione tra il passaggio forzato alla didattica a distanza durante la pandemia da Covid-19 e lo sviluppo delle competenze socio-emotive degli studenti.
INTRODUZIONE
La pandemia da Covid-19 ha rappresentato uno shock senza precedenti per i sistemi educativi, determinando la chiusura prolungata delle scuole e il ricorso massiccio alla didattica a distanza. La letteratura internazionale ha ampiamente documentato come questa interruzione della scolarità in presenza abbia prodotto significativi learning losses, con effetti particolarmente marcati sugli apprendimenti cognitivi e un ampliamento delle disuguaglianze educative preesistenti.
Accanto agli effetti sugli apprendimenti disciplinari, numerosi studi hanno evidenziato come la crisi pandemica abbia inciso anche su dimensioni meno visibili ma altrettanto cruciali dell’esperienza scolastica, quali le relazioni educative, la socialità tra pari, il benessere psicologico e le competenze socio-emotive degli studenti. L’isolamento, la riduzione delle interazioni faccia a faccia e la mediazione tecnologica dei rapporti educativi hanno modificato in profondità le modalità di partecipazione alla vita scolastica, soprattutto per gli adolescenti.
In questo contesto, le competenze socio-emotive assumono un ruolo centrale. Da un lato, esse rappresentano una risorsa fondamentale per affrontare situazioni di incertezza, discontinuità e stress; dall’altro, costituiscono un ambito potenzialmente vulnerabile agli effetti della didattica a distanza e della riduzione delle occasioni di socializzazione. Comprendere come tali competenze abbiano reagito alla crisi pandemica e quali fattori ne abbiano sostenuto o indebolito lo sviluppo diventa quindi essenziale per interpretare gli effetti della pandemia sull’esperienza scolastica e orientare future politiche educative.
IL PROGETTO
Il progetto di ricerca Le competenze socio-emotive alla prova della pandemia si colloca nel dibattito sugli effetti educativi della crisi pandemica, con un focus specifico sulla didattica a distanza e sulle trasformazioni indotte nelle relazioni educative e nei processi di socializzazione scolastica.
La ricerca si è concentrata sull’esperienza vissuta dagli studenti della scuola secondaria di secondo grado durante e dopo il lockdown della primavera 2020, analizzando in che modo la discontinuità imposta dal passaggio forzato alla didattica a distanza abbia inciso non solo sugli apprendimenti, ma anche sullo sviluppo delle competenze socio-emotive, sulla riflessività personale e sulla capacità di orientamento al futuro.
Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo della tecnologia come mediatore delle pratiche educative e delle relazioni tra studenti e insegnanti, nonché alle strategie adottate dalle scuole per far fronte alla fase emergenziale.
GLI OBIETTIVI
La ricerca ha perseguito i seguenti obiettivi:
- Analizzare il passaggio forzato alla didattica a distanza come una discontinuità nelle biografie educative di studenti e insegnanti;
- Esplorare gli effetti di tale discontinuità sulle relazioni educative e sulla socialità tra pari;
- Indagare come l’impatto della didattica a distanza vari in funzione del livello di competenze socio-emotive degli studenti, in particolare autonomia, responsabilità, auto-efficacia, creatività, cooperazione e leadership;
- Comprendere in che modo la modalità telematica abbia modificato o interferito con alcune dimensioni dello sviluppo umano, quali la riflessività personale e l’orientamento al futuro
- Individuare e analizzare buone pratiche educative sviluppate dalle scuole durante la fase emergenziale.
LE ATTIVITÀ
L’indagine si è articolata in tre principali fasi di lavoro:
- Raccolta di narrazioni autobiografiche degli studenti, attraverso un’attività di storytelling strutturata in tre momenti: una riflessione retrospettiva sull’esperienza del lockdown e dell’introduzione della didattica a distanza, una riflessione sul presente e un esercizio di orientamento al futuro.
- Analisi della cultura e dell’ambiente educativo degli istituti coinvolti, mediante interviste e focus group con dirigenti scolastici e insegnanti, finalizzati a ricostruire pratiche, visioni educative e strategie adottate durante la pandemia.
- Esperienza di gamification con gli studenti, progettata per indagare una competenza socio-emotiva particolarmente messa alla prova dalla didattica a distanza: la cooperazione.
LA METODOLOGIA
Il progetto ha adottato un approccio di ricerca qualitativo, coinvolgendo dirigenti scolastici, docenti e studenti di scuole secondarie di secondo grado del territorio torinese.
L’uso integrato di narrazioni autobiografiche, interviste, focus group ed esperienze di gamification ha consentito di esplorare in profondità le trasformazioni delle competenze socio-emotive e delle relazioni educative nel contesto della crisi pandemica, restituendo una lettura articolata dei processi in atto all’interno delle scuole.
IL NETWORK
La ricerca è stata progettata e realizzata dall’Università degli Studi di Padova in collaborazione con Fondazione per la Scuola e l’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte.
I RISULTATI
Lo sviluppo e gli esiti della ricerca sono presentati nel volume della Collana editoriale della Fondazione per la Scuola – Il Mulino, pubblicato nel 2022 con il titolo:Viaggio nelle character skills.



