Fondazione per la Scuola ha promosso una call for paper nazionale sul valore dei dati per l’analisi e il contrasto della dispersione scolastica. L’iniziativa ha coinvolto ricercatori e ricercatrici di diverse discipline, attivando un processo di selezione scientifica e dando origine al volume La scuola che legge sé stessa.
INTRODUZIONE
La dispersione scolastica rappresenta una delle sfide più complesse e urgenti per il sistema educativo italiano. Non riguarda soltanto l’abbandono precoce degli studi (dispersione esplicita), ma include anche forme meno visibili ma altrettanto critiche, come la dispersione implicita — il completamento del percorso scolastico senza il raggiungimento delle competenze attese — e la più ampia condizione di povertà educativa.
Affrontare questa complessità richiede strumenti di lettura adeguati. I dati, se interrogati con rigore metodologico e sensibilità pedagogica, non sono meri numeri o dispositivi di controllo: diventano strumenti di conoscenza, bussola per orientare le decisioni, leva per promuovere equità e miglioramento continuo.
Per Fondazione per la Scuola, promuovere una cultura del dato significa rafforzare la capacità delle scuole di leggere sé stesse, comprendere i bisogni formativi della propria popolazione studentesca e trasformare le evidenze empiriche in azione educativa. In questa prospettiva si inserisce la call for paper nazionale dedicata al valore dei dati per l’analisi e il contrasto della dispersione scolastica.
IL PROGETTO
Pubblicata a Giugno 2024, la call è stata rivolta a ricercatori e ricercatrici provenienti da università e centri di ricerca italiani e internazionali, con l’obiettivo di raccogliere contributi basati su dati quantitativi — secondari o primari — utili a descrivere, analizzare e contrastare la dispersione scolastica nelle sue diverse declinazioni.
La call ha rappresentato una modalità innovativa per Fondazione, promuovendo per la prima volta un processo aperto e competitivo di selezione scientifica per la costruzione di un volume della propria collana editoriale.
GLI OBIETTIVI
La call si proponeva di:
- Valorizzare il ruolo dei dati quantitativi nell’analisi e nel contrasto della dispersione scolastica, a livello micro (studente), meso (scuola) e macro (sistema);
- Promuovere ricerche empiriche rigorose e metodologicamente solide, anche su dati longitudinali o integrati;
- Rafforzare il dialogo tra ricerca e scuola, privilegiando studi capaci di generare ricadute concrete in termini di pratiche educative e politiche pubbliche;
- Contribuire alla costruzione di una cultura dell’evidenza orientata al miglioramento e all’equità del sistema educativo.
LE ATTIVITÀ
La call ha previsto le seguenti fasi di lavoro:
- Pubblicazione del bando;
- Raccolta degli abstract;
- Valutazione da parte del Comitato Scientifico e notifica degli esiti;
- Invito agli autori selezionati a presentare una versione estesa del contributo;
- Processo di referaggio in doppio cieco (double blind peer review);
- Revisione e finalizzazione dei contributi;
- Pubblicazione del volume nel 2025.
Particolare attenzione è stata riservata a studi condotti in collaborazione con il mondo della scuola o capaci di generare un incontro concreto tra ricerca e pratiche educative.
LA METODOLOGIA
La partecipazione alla call prevedeva l’invio di un abstract strutturato, contenente informazioni su contesto, obiettivi e ipotesi di ricerca, fonti e dati utilizzati, metodologia o strategia analitica, risultati e implicazioni.
Gli abstract sono stati valutati sulla base di criteri chiari e condivisi, tra cui:
- Coerenza con il focus della call e centralità del ruolo dei dati nell’analisi della dispersione scolastica;
- Qualità argomentativa e chiarezza del posizionamento rispetto alla letteratura;
- Rigore metodologico e solidità delle fonti dati utilizzate;
- Capacità di evidenziare il contributo dei dati alla comprensione e al contrasto del fenomeno;
- Potenziale impatto sulle pratiche educative e sulle politiche scolastiche.
Gli autori e le autrici selezionati sono stati invitati a presentare una versione estesa del contributo, successivamente sottoposta a un processo di doppio referaggio anonimo (double blind peer review) che ha garantito la qualità scientifica dei contributi e la coerenza complessiva del progetto editoriale.
IL NETWORK
La call ha attivato un ampio network scientifico e istituzionale.
I 14 contributi selezionati coinvolgono 33 autrici e autori provenienti da 18 istituzioni tra università, enti di ricerca, fondazioni e organizzazioni della società civile.
Il Comitato Scientifico era composto da: Angela Iadecola (Ministero dell’Istruzione e del Merito), Barbara Baldazzi (ISTAT), Francesca Borgonovi (UCL – OCSE), Giuseppina Mangione (INDIRE), Maria Teresa Siniscalco (Adi), Patrizia Falzetti (INVALSI), Renato Roda (Direzione Innovazione di Impatto, Fondazione Compagnia di San Paolo), Roberto Trinchero (SIRD), Veronica Mobilio (Fondazione per la Scuola).
I RISULTATI
La call ha dato origine al volume La scuola che legge sé stessa. Il valore dei dati e della ricerca educativa per l’analisi e il contrasto della dispersione scolastica, curato da Veronica Mobilio, responsabile dell’Unità di Ricerca di Fondazione per la Scuola e pubblicato da Il Mulino nel 2025.
Il volume raccoglie contributi multidisciplinari organizzati in quattro aree tematiche dedicate alle disuguaglianze sociali e territoriali, ai fattori individuali e scolastici, ai percorsi non lineari e agli strumenti analitici e predittivi per la prevenzione del fenomeno.
Oltre alla sua struttura scientifica, il volume si configura come uno strumento di riferimento per diversi target del sistema educativo:
- Per dirigenti scolastici, docenti e operatori delle scuole, offre una lettura approfondita dei fattori che incidono sulla dispersione — dal livello micro al livello macro — e mette a disposizione chiavi interpretative, indicatori e pratiche utili a riconoscere precocemente i segnali di rischio e a orientare interventi mirati.
- Per ricercatori e ricercatrici, propone dati, metodologie e modelli analitici aggiornati per lo studio del fenomeno nel contesto italiano, valorizzando fonti integrate e approcci quantitativi rigorosi.
- Per decisori e policy maker, fornisce evidenze utili a orientare strategie di prevenzione e politiche educative fondate su dati affidabili.
Il volume è stato presentato in due occasioni istituzionali:
- Il 16 dicembre 2025 a Torino, presso Fondazione per la Scuola, con una tavola rotonda dedicata al passaggio dalla lettura e analisi dei dati alle strategie educative contro la dispersione scolastica,
- Il 20 gennaio 2026 a Roma, presso INVALSI, con un evento dedicato al ruolo dei dati e della ricerca educativa nell’analisi e nella prevenzione della dispersione scolastica (in presenza e online; slide e registrazione disponibili sul sito INVALSI).
Il volume è disponibile in formato cartaceo nelle principali librerie e sui canali editoriali nazionali, in versione eBook sul sito del Mulino e in Open Access Gold sulla piattaforma Darwinbooks, in coerenza con l’impegno di Fondazione per la diffusione ampia e accessibile della conoscenza scientifica
APPROFONDIMENTI
La Scuola che Legge sé stessa – Pagina di presentazione



