Edizione 2016-2017

 

La selezione delle classi per l'edizione 2016-2017 del Progetto è completata. Si ringraziano tutte le scuole che hanno partecipato con la propria  candidatura !

 

Completata una fase di sperimentazione e perfezionamenti metodologici, per l’edizione legata all’a.s. 2016-2017 I Linguaggi della Contemporaneità si pone principalmente l’obiettivo di sintetizzare l’approccio sviluppato attraverso la proposta di una versione prototipale di percorso formativo per docenti basato su di un protocollo replicabile. Il nucleo primario di questa offerta formativa sarebbe costituito da un processo cooperativo di aggiornamento di una serie di competenze già presenti in nuce negli insegnanti di storia (in primis) e di altre discipline umanistiche, fino a raffinarle negli strumenti principale grazie a cui potranno affermarsi come mentori affidabili per i loro studenti nell’esplorazione delle fonti digitali.

Il tema monografico sviluppato da questa edizione del progetto è di drammatico interesse rispetto agli sviluppi geopolitici contemporanei: I MURI.

Largomento non sarà sviluppato tuttavia a partire dalla cronana quotidiana, ma come è tradizione dei Linguaggi il confronto tra ieri e oggi verrà sviluppato attraverso le categorie della continuità e della rottura .

Lo ieri a cui facciamo riferimento è il ‘900, il secolo che si è concluso. L’oggi è il post Novecento così come lo abbiamo conosciuto a partire dall’11 settembre.

Il muro novecentesco per eccellenza è quello di Berlino: nel secolo delle ideologie, quel muro separa due mondi: capitalismo e comunismo, democrazia e totalitarismo, mercato e collettivizzazione….Due mondi che si confrontano nella gara spaziale, nelle Olimpiadi, nel sistema politico internazionale, nella guerra fredda, nella propaganda e nella cultura

L’11 settembre è la data chiave per capire i muri della più stretta contemporaneità..Il muro di Gerusalemme, quello di Ceuta e Melilla, quello che si sta costruendo in Ungheria: si tratta muri etnici, muri religiosi. Barriere che non tendono a separare le idee e le ideolgoie ma direttamente le persone. Non è la riedizione dell’antica spaccatura tra nomadi e sedentari (la muraglia cinese), tra barbarie e civiltà (il vallo di Adriano)…ma vari modi per declinare il contrasto tra chi difende la propria sicurezza e chi scappa dalla sua insicurezza.