I Laboratori Territoriali per l'Occupabilità

Una delle novità introdotte dalla legge della "Buona Scuola" è la possibilità per le istituzioni scolastiche di dotarsi di Laboratori Territoriali per l’Occupabilità al fine di orientare la didattica e la formazione ai settori strategici del made in Italy in base alla vocazione produttiva, culturale e sociale di ciascun territorio. Nel settembre del 2015 il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, ha promosso la realizzazione di questi laboratori mettendo a disposizione  45.000.000 ripartiti su base regionale, con un contributo massimo di € 750.000 per ciascun laboratorio. In risposta al bando sono giunte 529 candidature da tutta Italia. Dopo una procedura di selezione il MIUR, nel giugno del 2016, ha individuato i 58 progetti vincitori sul territorio nazionale, di cui 4 in Piemonte, per la realizzazione di questi spazi promossi da partenariati tra scuole e attori del territorio.

Per l'attivazione di ogni laboratorio, è stata creata una rete che coinvolge non solo scuole di ordine e grado diversi, ma anche enti pubblici, enti locali, camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, università, associazioni, fondazioni, enti di formazione professionale, istituti tecnici superiori e imprese private. Capofila di ogni rete è una scuola secondaria di secondo grado.  

Le scuole potranno utilizzare questi laboratori per stimolare la crescita professionale, le competenze e l’autoimprenditorialità degli studenti, coniugando insieme innovazione, istruzione, inclusione.

I Laboratori Territoriali per l’Occupabilità si propongono il coinvolgimento sia degli studenti inseriti nei percorsi formali di istruzione e formazione, sia dei NEET (Not engaged in Education, Employment or Trayning) e sono finalizzati a favorire la conoscenza, l’inserimento e il reinserimento dei giovani nel mondo del lavoro mediante la valorizzazione delle specificità e delle vocazioni di ciascun territorio.