Il 22 e 23 ottobre Torino ospita due giornate di confronto tra scuola, università, istituzioni e territorio sul valore della collaborazione tra le diverse professionalità educative.
La scuola è un luogo di apprendimento, ma anche uno spazio educativo e comunitario nel quale si incontrano bisogni, competenze e professionalità differenti. Creare le condizioni perché queste risorse possano lavorare insieme significa rafforzare la corresponsabilità educativa e costruire risposte più efficaci alle esigenze degli studenti e delle studentesse.
È questo il tema al centro del convegno “Interprofessionalità a scuola: educare è un’azione collettiva”, promosso dal Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università di Torino, nell’ambito del Master EsPEDA, con il supporto di Bolton for Education Foundation. L’iniziativa, in programma il 22 e 23 ottobre 2026 a Torino, mette in dialogo ricerca universitaria, esperienze scolastiche, istituzioni e realtà del territorio per approfondire le condizioni che permettono a insegnanti, educatori e altri professionisti dell’educazione di collaborare in modo strutturato.
Il confronto partirà dalle evidenze e dalle testimonianze raccolte a Torino, Roma e Palermo, i tre contesti territoriali coinvolti nella ricerca promossa nell’ambito del Master EsPEDA dell’Università di Torino. Al centro, la collaborazione tra insegnanti ed educatori, approfondita sia nelle condizioni organizzative e formative che ne sostengono il lavoro congiunto, sia nelle pratiche quotidiane di co-progettazione che contribuiscono a integrare l’interprofessionalità nella vita scolastica.
In questo contesto si inserisce il contributo di Fondazione per la Scuola, con la partecipazione della Presidente Giulia Guglielmini alla tavola rotonda in programma giovedì 22 ottobre alle 18.30, al Cecchi Point. L’intervento offrirà l’occasione per condividere l’esperienza maturata dalla Fondazione nell’accompagnamento di percorsi che favoriscono il dialogo tra competenze e professionalità diverse all’interno della comunità scolastica.
Tra questi, Provaci ancora, Sam!, programma rivolto alla prevenzione della dispersione scolastica, nel quale la collaborazione tra docenti ed educatori costituisce un elemento qualificante dell’intervento, e COESI – COprogettarE Scuole Inclusive, che promuove un modello di educativa scolastica specialistica rivolto all’intero gruppo classe. Esperienze che permettono di osservare concretamente come la collaborazione tra professionisti possa incidere sui processi educativi e contribuire alla costruzione di ambienti scolastici più inclusivi.
La seconda giornata, venerdì 23 ottobre, si svolgerà nell’Aula Magna della Cavallerizza Reale e sarà dedicata alla conferenza sull’interprofessionalità, con la restituzione delle evidenze raccolte dalla ricerca e il confronto con le istituzioni e le fondazioni che hanno sostenuto il percorso.
Il programma prende avvio giovedì 22 ottobre al Cecchi Point, dove alle 17.00 è previsto uno spettacolo teatrale a cura di SCT Centre – Social Community Theatre, costruito a partire da interviste e testimonianze di operatori ed educatori di Torino, Roma e Palermo. Seguirà la tavola rotonda dedicata al tema dell’interprofessionalità a scuola.
La conferenza di venerdì 23 ottobre si terrà invece dalle 9.00 alle 12.30 presso l’Aula Magna della Cavallerizza Reale, in via Verdi 9, e offrirà un momento di sintesi e approfondimento sui risultati del percorso di ricerca.
La partecipazione è gratuita, previa iscrizione online e fino a esaurimento dei posti disponibili. Per i docenti è previsto un attestato di partecipazione valido come attività formativa; il corso è presente sulla piattaforma S.O.F.I.A. con ID 106512.
Ulteriori approfondimenti e il link d’iscrizione sono disponibili sul sito unito.it.



