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Provaci ancora, Sam! , iniziativa nata nel 1989 e rivolta alle scuole di Torino, è un progetto integrato e interistituzionale volto a promuovere l’inclusione, il successo formativo e a contrastare il fenomeno della dispersione scolastica, favorendo occasioni di dialogo costante tra realtà scolastiche ed extrascolastiche.

Le attività del progetto si inquadrano nell’ambito di una innovativa visione educativa per metodologie e strumenti, grazie al coinvolgimento di tutti gli attori della comunità educante. L’iniziativa si realizza, infatti, attraverso la stretta collaborazione tra la Direzione Cultura, Educazione e Gioventù, la Direzione Politiche Sociali e la Direzione afferente il Servizio Integrazione della Città di Torino, l’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte, la Fondazione Compagnia di San Paolo, la Fondazione Ufficio Pio, la Fondazione per la Scuola e una rete territoriale di Enti e Associazioni con finalità sociali non a scopo di lucro, di Parrocchie e Oratori.

PROGETTO

Provaci ancora, Sam! (PAS) costituisce un modello metodologico-didattico flessibile, adattabile ai vari contesti di scuola e basato sulla co-progettazione e co-programmazione inter-professionale di docenti ed educatori, che consente di sperimentare risposte educative e formative ai nuovi bisogni formativi delle bambine e dei bambini, delle ragazze e dei ragazzi, e di sviluppare processi di insegnamento-apprendimento inclusivi e innovativi finalizzati al potenziamento delle competenze di base, socio emotive e di cittadinanza di tutte le alunne e tutti gli alunni, valorizzando le peculiarità di ciascuno.

Il progetto si muove su due linee di azione: prevenzione primaria e prevenzione secondaria.

La prevenzione primaria prevede attività educative e formative svolte con il gruppo classe in orario curricolare per quattro ore ogni settimana per l’intero anno scolastico. Tali attività vengono svolte da docenti, educatrici ed educatori nelle classi quarta e quinta della scuola primaria e nelle classi prima, seconda e terza della scuola secondaria di primo grado, insieme ad attività in orario extrascolastico con le organizzazioni del territorio.

La prevenzione secondaria si realizza con due tipologie di intervento:

1 – Tutela Integrata

  • Primo anno: offre sostegno ai minori in età compresa tra i 14 e 15 anni pluriripetenti, con adeguate competenze in lingua italiana per il conseguimento della licenza media e accompagna i ragazzi e le ragazze nell’orientamento scolastico per il prosieguo del percorso di istruzione/formazione professionale;
  • Secondo anno: le azioni si concentrano su ragazzi che hanno conseguito la licenza media all’interno del progetto e che necessitano di un ulteriore accompagnamento per proseguire gli studi.

2 – Interventi presso i Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA)

Attività educative e formative rivolte a ragazze e ragazzi tra i 16 e i 18 anni presso i CPIA organizzate in percorsi strutturati e personalizzati, aventi come obiettivi:

  • conseguimento della licenza media;
  • inclusione sociale attraverso percorsi di cittadinanza;
  • prosecuzione degli studi attraverso percorsi di istruzione superiore o di formazione professionale.

OBIETTIVI

Gli obiettivi del progetto sono:

  • intervenire con un modello di intervento preventivo delle classi quarta e quinta della scuola primaria fino alla scuola secondaria di primo grado, a partire dalla costruzione di un curricolo verticale e trasversale, fondato sul framework delle competenze, tra le quali quelle di cittadinanza;
  • favorire il successo formativo delle allieve e degli allievi, sperimentando nuove metodologie didattiche finalizzate all’apprendimento e all’inclusione;
  • potenziare la sinergia con le risorse dell’extra scuola e stimolare l’inter-professionalità tra docenti ed educatori;
  • diffondere l’approccio del PAS anche alle classi non direttamente coinvolte nel progetto, in un’ottica di contaminazione, avvalendosi dell’alleanza tra scuola e Organizzazioni territoriali come motore capace di proporre a studentesse e studenti un’offerta ricca di potenziamento educativo e didattico fondato sull’inclusione;
  • reinserire le bambine e i bambini, le ragazze e i ragazzi che si sono allontanati dai circuiti formativi, nei percorsi scolastici e sociali, favorendo il conseguimento del titolo di studio conclusivo del primo ciclo di istruzione;
  • realizzare specifiche azioni di orientamento, avvalendosi della collaborazione di Agenzie di formazione professionale e artigiani.

PAS-PER-TUTTI

Parallelamente allo svolgimento del Provaci ancora, Sam!, per il triennio 2021-2024 è stato implementato il progetto sperimentale PAS-Per-Tutti, ovvero un PAS potenziato che sostenga con maggiori risorse le scuole che operano in contesti difficili, al fine di progettare, realizzare e monitorare azioni e processi coerenti con gli elementi caratterizzanti il modello PAS.

Sono stati a tal fine coinvolti tre Istituti Comprensivi nei quali sperimentare un percorso ampliato e allargato che tocchi tutte le classi quarte e quinte della scuola primaria e tutte le classi della scuola secondaria di primo grado.

PAS-Per-Tutti si presenta, quindi, come un PAS che possa uscire dal confinamento delle singole classi per diventare un modello di innovazione e di contrasto all’insuccesso formativo per l’intero Istituto Comprensivo, trasformandosi in un modello estendibile alla città e ad altri contesti nazionali.

Dal punto di vista operativo, i principi metodologici, le azioni e gli strumenti caratterizzanti il PAS orienteranno le scelte dei Consigli di classe integrati (con la presenza degli educatori) in stretto accordo con la “normale” vita scolastica, al fine di supportare e potenziare le attività educative e didattiche di tutti i docenti. La sperimentazione non costituisce un percorso alternativo in quanto prevede l’impiego dei dispositivi e degli strumenti progettuali, didattici e valutativi già presenti nelle scuole (curriculo di istituto; progettazione curriculare; RAV; Piano di Miglioramento; rendicontazione sociale, Piani Personalizzati-PDP), secondo una prospettiva arricchita e di maggior consapevolezza che conservi un ampio margine di flessibilità e di contestualizzazione in relazione alle singole situazioni.

Da Gennaio 2021 a Giugno 2021 è stata prevista una fase propedeutica della sperimentazione del Pas-Per-Tutti.

Da Settembre 2021 e fino a Giugno 2024 si attuerà la messa a regime della sperimentazione e conseguente identificazione di un modello condiviso in tutte le classi quarte e quinte delle scuole primarie e tutte le classi della scuola secondaria di primo grado.

Il progetto sperimentale e la sua realizzazione, pur partendo da solide basi comuni afferenti alla cultura e alle pratiche del PAS, prenderà corpo attraverso la compartecipazione di tutti gli attori in ciascuno dei tre contesti scolastici, secondo modalità e tempi che saranno modulati in itinere nel rispetto delle peculiari caratteristiche delle scuole coinvolte. A tal fine, l’accompagnamento e la formazione dei professionisti implicati costituirà parte integrante del progetto, come risposta ai vari e specifici bisogni formativi emergenti.

INCLUSIONE MINORI CPIA

Il progetto Inclusione minori CPIA, parte integrante del PAS, propone percorsi specifici e innovativi attraverso l’attivazione presso i CPIA di classi per minori (15-18 anni) e la co-progettazione e co-gestione di tali classi da parte di docenti ed educatori.

La classe si configura come uno spazio/tempo a misura delle ragazze e dei ragazzi con un’offerta formativa di 3 ore al giorno dal lunedì al venerdì, per un totale di 15 ore settimanali. La compresenza nello spazio-classe degli insegnanti e degli educatori garantisce l’integrazione continua delle metodologie educative formali e non formali, la possibilità di dedicarsi globalmente ai minori offrendo l’opportunità di sperimentare strumenti didattici innovativi e, dove necessario, un supporto educativo individualizzato.

Data la specificità del target, vengono proposte attività volte sia al rafforzamento delle competenze di base sia alla valorizzazione delle competenze chiave di cittadinanza, offrendo strumenti concreti per le autonomie e l’inclusione sociale. Le attività formative mirano a sfruttare l’intera tool-box dei new media digitali (device come tablet, smartphone; applicazioni per la didattica) al fine di stimolare la partecipazione attiva delle ragazze e dei ragazzi per una didattica inclusiva che unisce le valenze formative agli aspetti ludici e ricreativi nonché l’autoformazione continua di docenti ed educatori.

Lo spazio/tempo curriculare viene arricchito con uno spazio/tempo extracurriculare con attività aggregative e ricreative (attività di socializzazione, di approfondimento didattico, di conoscenza del territorio) pensate dall’equipe interprofessionale e svolte dagli educatori per tre ore a settimana.

L’equipe interprofessionale, inoltre, consente di destinare specifica attenzione anche alle relazioni con le famiglie, i tutori, le comunità e le agenzie formative, contribuendo a creare e supportare una rete costante tra i soggetti coinvolti nei percorsi di vita, crescita e formazione dei minori.

Nell’anno scolastico 2021-2022 partecipano a questo progetto i CPIA 1, 2 e 3 di Torino. Di seguito sedi e associazioni coinvolte:

CPIA 1 sede di via Domodossola

Associazione partner: Diskolé

CPIA 1 sede di via delle Primule

Associazione partner: Minollo

CPIA 2 sede 1

Associazione partner: AMECE

CPIA 2 sede 2

Associazione partner: ASAI

CPIA 2 sede 3

Associazione partner: ASAI

CPIA 3 sede di Torino

Associazione partner: AMECE

Lo svolgimento del progetto è accompagnato da un’attività di monitoraggio e valutazione realizzata dal Dipartimento di Filosofia e di Scienze dell’Educazione dell’Università degli Studi di Torino.

SAM NON VA IN VACANZA

Il progetto Sam non va in vacanza, rivolto principalmente alle allieve e agli allievi delle classi del progetto Provaci ancora, Sam!, si inserisce nel più ricco programma estivo promosso dalla Fondazione Compagnia di San Paolo e sviluppa percorsi formativi di tipo laboratoriale ed esperienziale, anche in accordo con le proposte culturali offerte dagli enti del territorio.

In coerenza con il modello PAS, l’iniziativa ha come punto di partenza e di arrivo la scuola e si fonda sulla condivisione degli obiettivi di apprendimento e sulla co-progettazione delle attività da parte di dirigenti, insegnanti ed educatori. Il progetto è pensato per offrire momenti di svago e di socializzazione con una specificità sul rinforzo delle competenze scolastiche affinché bambine e bambini e ragazze e ragazzi possano riprendere il percorso scolastico a settembre con una preparazione adeguata.

L’iniziativa, che si svolge nel periodo compreso tra il termine di un anno scolastico e l’inizio del successivo ed è rivolta ad alunne e alunni tra gli 11 e i 14 anni e alle allieve e agli allievi delle classi quarte e quinte delle scuole primarie aderenti al SAM, prevede attività di svago e socializzazione ma anche di consolidamento e rimotivazione, soprattutto per i minori che presentano maggiori vulnerabilità. Come avviene nel progetto PAS non vengono proposte attività specifiche unicamente mirate ai ragazzi con più difficoltà: la scelta è quella dell’integrazione e inclusione dei ragazzi nel gruppo dei pari, per non creare ghetti e per provare a “spezzare” episodi di esclusione.

Ognuna delle attività proposte include obiettivi didattici relativi alle discipline di base e di alfabetizzazione digitale, accompagnando le ragazze e i ragazzi al raggiungimento degli obiettivi didattici attraverso il gioco, il teatro e la laboratorialità. Inoltre, per valorizzare l’esperienza Sam non va in vacanza, alle allieve e agli allievi viene un fornito un badge digitale, un’attestazione virtuale per descrivere quanto realizzato durante le attività estive dai partecipanti.

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