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Musica per la terra – Crescere in Orchestra è un progetto ideato e realizzato dalla Fondazione per la Scuola in collaborazione con l’Associazione Pequeñas Huellas che ha offerto alle classi coinvolte una formazione musicale di qualità attraverso metodologie non tradizionali.

PROGETTO

Il progetto Musica per la terra – Crescere in Orchestra nasce sulle orme dell’esperienza pluriennale che Sabina Colonna Preti ha portato avanti in alcune scuole della periferia di Torino con l’Associazione Pequeñas Huellas grazie al sostegno del Comune di Torino e della Regione Piemonte. Un’esperienza significativa che ha reso possibile ai bambini in età prescolare e scolare di avvicinarsi alla musica secondo il modello didattico e metodologico del sistema orchestrale infantile venezuelano, denominato “El Sistema”.

La Fondazione per la Scuola ha ripreso l’esperienza proficua realizzata dall’associazione estendendola a quattro Istituti Comprensivi e una Direzione Didattica, selezionati in aree del territorio metropolitano torinese considerate “a rischio”. In aggiunta l’ha arricchita di un percorso formativo per docenti che ha coinvolto esperti di pedagogia musicale e di strategie metacognitive per l’apprendimento cosicché la pratica della musica si è trasformata in un terreno comune per favorire l’incontro tra culture diverse, promuovendo atteggiamenti e comportamenti di rispetto e cura verso sé stessi, gli altri e l’ambiente che ci circonda.

Il progetto ha mirato a generare sinergie tra professionalità interne ed esterne alla scuola per valorizzare le diverse competenze, riscoprire l’identità musicale degli studenti e prevenire il contrasto alle diseguaglianze culturali e sociali.

Musica per la Terra ha considerato l’esperienza in orchestra come un ambiente privilegiato di apprendimento, permettendo la creazione di un curricolo verticale finalizzato non solo all’apprendimento della musica, ma a favorire l’acquisizione di competenze disciplinari e non disciplinari.

A tendere l’obiettivo del progetto sarà quello di coinvolgere più scuole e di creare numerose orchestre scolastiche.

PERCORSO FORMATIVO

Musica per la terra – Crescere in Orchestra ha previsto l’implementazione di due corsi formativi: uno rivolto ai docenti e uno agli studenti.

Il percorso formativo, che ha coinvolto docenti disciplinari e non disciplinari, ha incluso cinque moduli formativi di tipo teorico-contenutistico e metodologico seguiti da quattro ore di tirocinio osservativo:

  • modulo 1 “Le pratiche musicali e i processi cognitivi attraverso esperienze di apprendimento mediate” a cura degli esperti del metodo Fuerstein (formatori: Michela Minutolo e Annamaria Capra);
  • modulo 2 “Il valore espressivo e comunicativo del suono. I suoni della Natura” a cura della Fondazione “Andrea Liberovici” (formatore: Paolo Zaltron);
  • modulo 3 “Il metodo Suzuki, applicazioni del metodo in classe” (formatrice: Stefania Riffero);
  • modulo 4 “Escuela 230, applicazioni del metodo in classe” (formatore: Maximiliano Danta);
  • modulo 5 “Pequenas Huellas” (formatori: Andrea Gargiulo e Nadia Bertuglia).

Il percorso formativo rivolto agli studenti ha invece previsto lo studio di uno strumento all’interno di ognuna delle classi coinvolte e la formazione di un coro. L’attività è stata svolta in orario curriculare prevedendo da un minimo di 4 ore a un massimo di 16 ore settimanali.

Il 17 maggio 2020 si è tenuto un momento di restituzione del progetto con un concerto aperto al pubblico.

APPROCCI METODOLOGICI

Di seguito i tre approcci metodologici utilizzati nell’ideazione e nella realizzazione del progetto:

  1. Approccio Liberovici: natura e suoni in gioco

Sergio Liberovici è uno dei maestri piemontesi che con le sue opere e le sue attività ha lasciato una ricchissima eredità alla didattica musicale per l’infanzia, ponendo le basi per una educazione di carattere laboratoriale, centrata sul dialogo e sulla logica della scoperta da parte del bambino, nel rispetto dei suoi tempi e ritmi di apprendimento. L’idea centrale del suo approccio è che i bambini sono i protagonisti, esplorano il mondo circostante, si immergono nella natura ascoltando i suoi suoni e raccogliendo materiale, trasformandosi in veri e propri “cacciatori di immagini e di suoni” al fine di rielaborarli, trasformarli, in modo creativo e secondo la loro personale interpretazione. Rendendo i bambini partecipi di un’esperienza totale della natura e dell’ambiente circostante, in attento ascolto e dialogo insieme alla successiva rielaborazione guidata con i docenti, si pongono le basi e si costruiscono i presupposti per atteggiamenti e comportamenti di rispetto e di sinergia con la natura e l’ambiente circostante, indispensabili per il benessere del pianeta.

  1. “El sistema Abreu”: un modello didattico musicale

José Antonio Abreu nel 1975 ha fondato “El Sistema – Sistema Nazionale di Orchestre Giovanili e Infantili del Venezuela”. Si tratta di un innovativo e collaudato metodo di insegnamento della musica ai giovani, nei quali la musica assume il significato di via primaria per la promozione sociale e intellettuale. Questo modello educativo e artistico, che ispira iniziative in tutto il mondo ed è presente in più di 70 paesi, è basato su un processo di insegnamento-apprendimento della pratica musicale collettiva e individuale che prevede una formazione integrale degli allievi secondo i principi di uguaglianza, rispetto, solidarietà, impegno, responsabilità e lavoro di squadra.

  1. Approccio Suzuki: l’educazione del talento

Il metodo educativo di Suzuki si fonda sulla convinzione che il talento, in ciascun individuo, non sia innato, ma debba essere coltivato, educato e formato attraverso gli stimoli che provengono dall’ambiente e attraverso l’esercizio. Il metodo di apprendimento utilizzato è quello della lingua madre: come il bambino attraverso l’imitazione impara a parlare ascoltando e ripetendo continuamente le parole dette infinite volte dai genitori, così impara a suonare ascoltando e ripetendo un frammento musicale, un ritmo, una melodia. Il metodo Suzuki, attraverso l’insegnamento della musica e lo studio di uno strumento, coinvolge in prima linea la famiglia: la musica che entra nella famiglia, ma soprattutto nel cuore di ogni bambino, ne sviluppa il carattere, le qualità ritmiche e coordinative, la memoria, la capacità di organizzarsi e di pianificare lo studio.

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