Quattro giornate di confronto internazionale tra ricercatori, studiosi, e professionisti del mondo dell’educazione per riflettere sul rapporto tra apprendimento e democrazia in una fase storica caratterizzata da disuguaglianze crescenti, trasformazioni digitali accelerate e nuove sfide per la cittadinanza.

Dal 1° al 4 settembre 2026, la Sapienza Università di Roma ospiterà la quarta conferenza internazionale di Scuola Democratica, dedicata al tema “Learning for Democracy / Democracy for Learning”.

Il convegno intende riaffermare il ruolo dell’educazione come leva di partecipazione e giustizia sociale, promuovendo un confronto su come rendere i sistemi educativi più inclusivi, capaci di valorizzare le differenze e sostenere i processi attraverso un uso più attento delle evidenze.

La presenza di Fondazione per la Scuola con due contributi scientifici, la promozione di un simposio internazionale sull’inverno demografico e il coordinamento di un panel dedicato ai dati longitudinali dedicato ai dati conferma il ruolo della Fondazione nel dibattito internazionale sulle politiche educative, sull’innovazione scolastica e sul contrasto alle disuguaglianze. Attraverso questi interventi, Fondazione per la Scuola porterà al centro della discussione alcune delle sue principali linee di ricerca sviluppate negli ultimi anni, contribuendo al dialogo tra ricerca, scuola e policy.

Declino demografico e futuro dei sistemi scolastici

Martedì 1° settembre, Fondazione per la Scuola promuoverà il simposio Demographic Decline and the Future of School Systems: Constraints and Opportunities, dedicato agli effetti del calo demografico sui sistemi scolastici.

Il tema sarà affrontato non solo come questione numerica, ma come trasformazione strutturale che incide sull’organizzazione delle scuole, sulla distribuzione delle risorse, sulla composizione delle classi, sul lavoro docente e sulle disuguaglianze territoriali. Il simposio sarà aperto da Giulia Guglielmini, Presidente di Fondazione per la Scuola. Seguiranno gli interventi di Cristina Solera dell’Università degli Studi di Torino, con una relazione sulla bassa fecondità in Italia in prospettiva comparata, e di Roberto Ricci, Presidente INVALSI, sul ripensamento dei sistemi scolastici tra organizzazione, qualità ed equità.

La discussione finale, presieduta da Giulia Guglielmini, coinvolgerà Roberto Ricci, Giuseppina Rita José Mangione di INDIRE e Alessandro Clavarino, dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Genova. L’obiettivo sarà riflettere su come il declino demografico possa trasformarsi da vincolo a opportunità per ripensare l’organizzazione scolastica, favorendo classi più sostenibili, maggiore personalizzazione degli apprendimenti, nuovi modelli organizzativi e politiche maggiormente orientate all’equità.

Competenze trasversali e sviluppo professionale dei docenti

Sempre martedì 1° settembre, Fondazione per la Scuola sarà presente anche nel panel Rethinking Teacher Professional Development Impact: Conceptual, Methodological, and Policy Issues con il contributo Exploring the Impact of SCAFFOLD Cards on Teachers’ Design Practices for Competence-Based Education: A Mixed-Methods Study, firmato da Elena Luppi, Flavio Brescianini, Veronica Mobilio (responsabile dell’Unità di Ricerca di Fondazione per la Scuola), Maria Chiara Pettenati, Aurora Ricci e Alexandra Tosi.

L’intervento presenterà il disegno di ricerca e i primi risultati della sperimentazione italiana di SCAFFOLD, uno strumento pensato per supportare i docenti nella progettazione di attività didattiche orientate alle competenze chiave europee. La sperimentazione, promossa da Fondazione per la Scuola, INDIRE e Università di Bologna, analizza in che misura l’uso di SCAFFOLD possa rafforzare la conoscenza delle competenze trasversali e migliorare le pratiche di progettazione didattica. Il contributo offrirà inoltre una riflessione più ampia su come valutare l’impatto della formazione degli insegnanti, considerando non solo gli esiti, ma anche i processi attraverso cui l’apprendimento professionale si sviluppa nelle scuole.

Dati, democrazia e innovazione scolastica

Mercoledì 2 settembre, all’interno del panel Knowledge, Data, and Democracy: Towards Systemic Innovation in School, Veronica Mobilio (responsabile dell’Unità di Ricerca di Fondazione per la Scuola) e Fabrizio D’Ovidio (esperto analisi dati di Fondazione per la Scuola) presenteranno il contributo Measuring and Building Data Literacy in Schools: A Multilevel Perspective from EVIDALI and Città dell’Educazione.

L’intervento proporrà una riflessione sul ruolo della data literacy me competenza strategica per le scuole: non come semplice utilizzo tecnico dei dati, ma come capacità collettiva per leggere i bisogni, orientare le decisioni, progettare interventi basati su evidenze e sostenere processi di miglioramento condivisi. Il contributo metterà in dialogo le esperienze maturate nell’ambito del progetto europeo EVIDALI e il programma Città dell’Educazione, evidenziando il valore dei dati per rafforzare la governance democratica dei sistemi educativi.

Disuguaglianze educative e dati longitudinali

Venerdì 4 settembre Fondazione per la Scuola coordinerà il panel Tracing Inequalities to Foster Democratic Education: The Value of Longitudinal Data, convenuto da Veronica Mobilio, Gianluca Argentin dell’Università di Milano-Bicocca e Ilaria Lievore (ricercatrice di Fondazione per la Scuola).

Il panel approfondirà il contributo dei dati longitudinali allo studio delle disuguaglianze educative, mostrando come l’osservazione delle traiettorie nel tempo consenta di comprendere non solo se le disuguaglianze esistano, ma anche come emergano, come si accumulino e persistano lungo i percorsi scolastici. I contributi presenteranno evidenze internazionali su pandemia e risultati di apprendimento, divari educativi in Italia, composizione delle classi, scelte scolastiche e abbandono, evidenziando il valore dei dati longitudinali per orientare politiche educative più efficaci.

Complessivamente, attraverso questi momenti di scambio, Fondazione per la Scuola porterà al convegno tre prospettive complementari: la necessità di comprendere le grandi trasformazioni che interessano i sistemi educativi; l’importanza di rafforzare l’uso consapevole dei dati nei processi decisionali; e il valore della ricerca longitudinale come strumento per analizzare e contrastare le disuguaglianze.

La partecipazione alla 4th International Conference of Scuola Democratica rappresenta un’occasione per condividere risultati di ricerca confrontarsi con la comunità scientifica internazionale e contribuire a un dialogo che mette al centro una convinzione comune: costruire sistemi educativi più equi, inclusivi e democratici è una condizione essenziale per il futuro delle nostre società.

Per iscriversi e per consultare il programma completo si invita a visitare il sito www.scuolademocratica-conference.net