Dalla ricerca-azione di “Consonanze” al dibattito sulle pratiche trasformative in ambito educativo, il prossimo 16 maggio il progetto promosso da Fondazione Compagnia di San Paolo con Fondazione per la Scuola sarà una delle sperienze presentate nell’ambito del dialogo sulle potenzialità della musica d’insieme come strumento sistemico per valorizzare le diversità e generare impatto sociale nei contesti scolastici.

Eufonica 2026, in programma dal 15 al 17 maggio presso BolognaFiere, rappresenta uno dei principali appuntamenti nazionali dedicati al rapporto tra musica, formazione, professioni e innovazione.

La manifestazione si propone come una piattaforma aperta e inclusiva rivolta a scuole, istituzioni, ricercatori, artisti e nuove generazioni, con l’obiettivo di valorizzare la musica come esperienza condivisa di ricerca, creatività e crescita professionale.

Pensata per chi insegna, produce o vive il settore musicale come ambito culturale ed educativo, Eufonica sostiene il dialogo tra tradizione e innovazione, mettendo in relazione competenze artigianali e nuove tecnologie.

Il primo momento di confronto che vede il coinvolgimento delle Fondazioni si terrà nella mattinata del 16 maggio, dalle ore 10:00 alle 13:00 presso la Sala Allemanda, nell’ambito del convegno “La musica d’insieme come pratica trasformativa: inclusione, partecipazione e benessere”, organizzato da INDIRE.

Al centro della riflessione collettiva vi è il superamento di una concezione dell’inclusione limitata ai soli Bisogni Educativi Speciali, per riconoscerla invece come un processo educativo, sociale e culturale che abbraccia l’intera eterogeneità delle classi — dagli studenti con BES a quelli con background migratorio o provenienti da contesti diversi per lingua, cultura e vissuto — valorizzando le differenze cognitive, espressive e relazionali come risorse.

Attraverso il dialogo tra scuola e ricerca, il convegno approfondirà come la metodologia del “fare insieme” e l’ascolto condiviso e guidato possano favorire processi autentici di cooperazione, trasformando l’esperienza musicale in una leva di miglioramento della qualità educativa complessiva con effetti sistemici su tutti gli studenti. L’appuntamento metterà inoltre al centro la musica come pratica di comunità e dialogo interculturale, esplorando modelli didattici in grado di valorizzare differenze cognitive ed espressive e di promuovere il benessere individuale e collettivo.

In questo contesto, il contributo del progetto “Consonanze. Educazione musicale per le Competenze e le Relazioni di Domani” si inserisce con l’intento di arricchire il confronto scientifico e pedagogico. Arianna Spigolon e Gianni Nuti condivideranno con i partecipanti l’esperienza e gli esiti di una ricerca-azione triennale che ha coinvolto dieci scuole primarie in Piemonte e Valle d’Aosta attraverso percorsi di formazione e laboratori orchestrali e che ha esplorato il valore della musica d’insieme come leva educativa sistemica, capace di generare inclusione, partecipazione e benessere.

Nel pomeriggio del 16 maggio, dalle ore 16:00 alle 17:15 presso la Sala Valzer, verrà proposto un “assaggio” di Consonanze attraverso il laboratorio pratico “La musica attiva nella scuola primaria: pratiche per un’esperienza orchestrale inclusiva secondo Consonanze”, organizzato da Fondazione Compagnia di San Paolo con il supporto operativo di Fondazione per la Scuola.

Guidati dal maestro Andrea Gargiulo, con gli interventi di Gianni Nuti, Arianna Spigolon e Vittoria Valvassori, i partecipanti — tra cui docenti, musicisti ed educatori — prenderanno parte a un’esperienza immersiva che spazia dalla body percussion alla pratica strumentale d’insieme, fino all’improvvisazione.

Un laboratorio dove il fare collettivo è punto di partenza e non di arrivo dell’esperienza musicale, un approccio in cui l’errore si trasforma in un’opportunità di scoperta e il rigore metodologico si sposa con lo sviluppo della creatività.

Per ulteriori approfondimenti e per registrarsi si invita a visitare il sito eufonica.it.