Il teatro entra nelle classi dei CPIA di Torino, Genova e Savona per dare voce a storie, diritti e diversità.

Attraverso laboratori condotti da professionisti, studenti e studentesse di origine e percorsi molto diversi tra loro esplorano le disuguaglianze e i diritti umani universali, costruiscono un vocabolario condiviso e trovano nello spazio teatrale un luogo sicuro di espressione, relazione e apprendimento.

DESCRIZIONE DEL PROGETTO

Alfabeto del possibile è un progetto che porta il linguaggio teatrale nelle classi dei Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA), offrendo a studenti e studentesse uno spazio di espressione, relazione e apprendimento fondato su pratiche inclusive e innovative.

Nato per rispondere alle sfide legate alle disuguaglianze educative e alla dispersione scolastica, il progetto utilizza il teatro come strumento per sviluppare competenze trasversali, creatività, socializzazione e benessere, e per costruire un vocabolario condiviso in contesti ad elevata complessità e multiculturalità.

Il progetto è realizzato nell’ambito dell’iniziativa “Città dell’Educazione” in collaborazione con Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus, Teatro Nazionale di Genova e Cattivi Maestri APS, attraverso un percorso co-progettato con i e le docenti dei CPIA coinvolti:

  • CPIA 1 Paulo Freire (Torino)
  • CPIA 2 Piero Angela (Torino)
  • CPIA 3 Tullio De Mauro (Torino)
  • CPIA Centro Levante (Genova)
  • CPIA Levante Tigullio (Genova)
  • CPIA Mohamed Dansoko (Savona)

LE FASI DEL PROGETTO

Le attività si sono articolate in tre fasi principali, nel periodo gennaio – giugno 2026:

  1. Convivio: incontro ispirazionale per docenti

Un momento di avvio del progetto rivolto agli e alle insegnanti dei CPIA, pensato come spazio di dialogo tra il mondo dell’educazione e il linguaggio del teatro, e di riflessione condivisa sul ruolo della scuola come ambiente trasformativo e inclusivo.

  1. Laboratori di formazione teatrale per la popolazione studentesca

Cuore del progetto, i laboratori si sono articolati in 12 incontri di circa 2 ore ciascuno, realizzati in orario curricolare tra gennaio a maggio. Le attività sono state replicate nelle aree geografiche di riferimento, per un totale di 12 appuntamenti a Torino e 12 a Genova.

I laboratori sono stati condotti da formatori e formatrici della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus (per i CPIA torinesi), del Teatro Nazionale di Genova (per i CPIA genovesi) e di Cattivi Maestri APS (per il CPIA savonese).

  1. Spettacolo conclusivo

Il progetto si è concluso con due eventi sold out, che hanno visto in scena gli studenti e le studentesse protagonisti del percorso:

  • Lunedì 11 maggio 2026, presso la Sala Mercato di Genova, per i CPIA di Genova e Savona
  • Mercoledì 20 maggio 2026, presso la Casa del Teatro Ragazzi e Giovani di Torino, per i CPIA di Torino

La restituzione finale del progetto ha rappresentato un momento significativo di incontro tra persone, esperienze e linguaggi, diventando un’esperienza condivisa di relazione e scambio che ha coinvolto la comunità educante e valorizzato il ruolo dei CPIA come presidi culturali e sociali, capaci di accogliere e intrecciare storie e bisogni differenti tra loro.

Alfabeto della possibile conferma l’efficacia dell’integrazione del linguaggio teatrale nei contesti CPIA come leva per promuovere inclusione, partecipazione attiva, sviluppo di competenze e costruzione condivisa del sapere.