Dal 25 al 27 novembre 2026 l’Università degli Studi Link ospita un appuntamento nazionale dedicato all’uso delle evidenze per il miglioramento dei processi educativi, l’innovazione didattica e il contrasto alle fragilità.

In un sistema educativo sempre più complesso e attraversato da profonde trasformazioni tecnologiche e sociali, la disponibilità di dati sugli apprendimenti e sui contesti scolastici rappresenta una risorsa fondamentale. Tuttavia, un dato da solo non genera automaticamente cambiamento poiché richiede lettura critica, interpretazioni condivise e capacità di tradursi in scelte organizzative e didattiche concrete.

Per offrire un luogo di confronto scientifico e professionale su questi temi, INVALSI, in collaborazione con il Centro di ricerca Digital Technologies, Education and Society (DITES) dell’Università degli Studi Link, promuove a Roma, dal 25 al 27 novembre 2026, il I Seminario INVALSI Dati per la didattica.

Con il tema “Dati per la valutazione delle scuole, l’innovazione e il miglioramento della didattica”, il seminario approfondisce il contributo dei dati INVALSI e delle altre fonti informative sul sistema educativo, sui processi di valutazione sul miglioramento delle pratiche didattiche e organizzative.

Rivolto a ricercatori, dirigenti scolastici, docenti ed esperti di valutazione, l’appuntamento intende favorire il confronto sulle modalità con cui le evidenze possono orientare le scelte delle scuole e sostenere l’innovazione educativa.

Al centro, il potenziale delle evidenze nel sostenere l’autovalutazione degli istituti, orientare le scelte didattiche e organizzative e individuare risposte più efficaci alle fragilità educative e al rischio di dispersione scolastica.

Il programma affronta anche il tema delle competenze necessarie per utilizzare i dati in modo consapevole, dalla loro lettura e interpretazione alla capacità di integrarli nei processi decisionali.

Accanto alle sessioni scientifiche, sono previsti momenti di approfondimento operativo dedicati agli strumenti di analisi, alle tecnologie digitali e all’intelligenza artificiale, oltre a uno spazio rivolto alle esperienze del sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai sei anni.

La prospettiva che attraversa il seminario è quella di una valutazione capace di andare oltre la misurazione dei risultati, per diventare parte di un processo di riflessione e apprendimento delle comunità scolastiche. Perché le evidenze possano tradursi in miglioramento, è infatti necessario sviluppare competenze interpretative, valorizzare la conoscenza dei contesti e mettere in dialogo ricerca ed esperienza educativa.

Una prospettiva condivisa da Fondazione per la Scuola, che attraverso la propria Unità di Ricerca promuove percorsi di studio e sperimentazione in dialogo con le scuole, integrando metodi quantitativi e qualitativi per approfondire i contesti educativi e contribuire allo sviluppo di pratiche didattiche e organizzative più consapevoli.

A tal riguardo, il 25 novembre Fondazione per la Scuola parteciperà attivamente al seminario con l’intervento “Dalla percezione all’evidenza: la data literacy come competenza individuale e organizzativa per il miglioramento scolastico”, nell’ambito della sessione dedicata all’apprendimento professionale e all’uso dei dati. Il contributo presenterà i risultati del percorso formativo realizzato nell’ambito di Città dell’Educazione, dal titolo “Dalla percezione all’evidenza”, sottolineando il coinvolgimento, il gradimento e i progressi nelle conoscenze dei partecipanti, insieme all’importanza di integrare le competenze individuali nei processi organizzativi e decisionali delle scuole.

Per approfondire il programma del 1° Seminario INVALSI Dati per la didattica e avere maggiori informazioni sulle modalità di partecipazione si invita a visitare il sito www.invalsi.it.