Fasi del progetto

Il progetto avrà la durata di un anno scolastico (2018/19) e sarà rivolto alle classi terze delle scuole secondarie di primo grado del Piemonte e di altre regioni, per un numero massimo di otto classi. Si articolerà in due percorsi formativi: uno per i docenti e uno per gli studenti.

La formazione dei docenti, che saranno almeno due per ogni classe partecipante, preferibilmente di materie letterarie tecnologia o arte, prevede un inquadramento di tipo storico-metodologico sui contenuti dell’opera leviana e un percorso sull’uso di risorse e strumenti digitali per attività laboratoriali con gli studenti. Gli esperti del Centro Internazionale di Studi Primo Levi coordineranno la parte sui contenuti, focalizzando tre segmenti temporali: il periodo della formazione (dall'infanzia negli anni ’20 fino alle prime esperienze lavorative come chimico nel 1941-43); l'arresto e la deportazione (1943-1945); il viaggio di ritorno narrato ne “La tregua”, svoltosi tra la fine di gennaio e l'ottobre del 1945 e conclusosi con il ritorno a Torino. La linea del tempo così tracciata spazia dunque dagli anni ’20 fino al 1963, anno agli studenti un ritratto a tutto tondo dello scrittore, dell’uomo di scienza e del testimone.

 

All’interno delle tre ampie aree tematiche si potranno seguire otto filoni di approfondimento:

  1. Dalla scuola all’Università, la passione per la chimica (letture dei racconti “Idrogeno”, “Zinco” e "Potassio" ne Il sistema periodico; Io che vi parlo, intervista rilasciata da Levi a Giovanni Tesio; "Il mondo invisibile" ne L'altrui mestiere). La passione per la chimica che nasce sui banchi del Liceo D’Azeglio alla scelta della facoltà universitaria.
  2. La professione di chimico (letture consigliate: "Nichel", "Fosforo", "Stagno", "Cromo", "Azoto", "Uranio" ne Il sistema periodico; estratti da La chiave a stella; saggio "Ex chimico" ne L'altrui mestiere). Levi ha raccontato le sue prime esperienze lavorative svolte sotto falso nome dopo la promulgazione delle leggi razziali. L’attività lavorativa gli permise di mettere alla prova l’abilità manuale, di allenare la riflessione analitica e le doti intuitive, un’esperienza che sarà vitale nel periodo della detenzione e successivamente, nel dopoguerra, quando si specializza nel settore delle vernici industriali e lega il suo nome alla fabbrica Siva di Settimo Torinese.
  3. Andare in montagna (letture consigliate: "Ferro" ne Il sistema periodico; "La carne dell'orso" in Pagine sparse; "Fine settimana" in Lilít e altri racconti; La montagna? È la libertà di sbagliare, intervista con Alberto Papuzzi; Io che vi parlo, intervista con Giovanni Tesio). Negli anni universitari Levi inizia a praticare l'alpinismo assieme a un gruppo di coetanei con cui stringe un rapporto particolarmente solido. In questa fase la pratica sportiva è anche una risposta indiretta alla propaganda.
  4. La cattura e la deportazione: prima parte di “Se questo è un uomo”, con la descrizione del campo di raccolta di Fossoli; poesia "Il tramonto di Fossoli", Io che vi parlo, intervista rilasciata a Giovanni Tesio, “Oro” da Il Sistema periodico). Spunti dal racconto Oro e all'inizio di “Se questo è un uomo” sulla vicenda della cattura in Val d'Aosta. Riflessioni sull’origine della scrittura di “Se questo è un uomo” e il respiro corale dell’opera, gli accenti classicheggianti che richiamano Tucidide.
  5. Sopravvivere nel lager: (estratti da Se questo è un uomo; racconto "Cerio" ne Il sistema periodico; racconto "Pipetta da guerra" in Racconti e saggi; brani estratti da I sommersi e i salvati). Il racconto del suo anno di prigionia, sul quale è tornato a riflettere prendendo parte alle diverse fasi del dibattito pubblico sulla Shoà che si è sviluppato dal dopoguerra in avanti.
  6. Il lager di Buna-Monovitz: (letture consigliate: “Se questo è un uomo”; “Rapporto su Auschwitz”; interviste). Sia in “Se questo è un uomo” che nel Rapporto su Auschwitz, scritto insieme al medico Leonardo De Benedetti, Levi ha documentato con precisione le condizioni di vita del Lager e la routine dei prigionieri. Lo sguardo dello scrittore si mantiene costantemente oggettivo nella volontà di sottoporre i fatti narrati al giudizio dei lettori per suscitare in loro una forma di coinvolgimento morale che non nasce dall'emozione, bensì dalla considerazione razionale di quanto accaduto.
  7. I rapporti umani nel lager: (letture consigliate: estratti da “Se questo è un uomo” e “La tregua”; "Ricordo di un uomo buono", in Pagine sparse; "Il ritorno di Lorenzo" in Lilít e altri racconti; estratti da “I sommersi e i salvati”). Riflessioni e contenuti sull’analisi del sistema concentrazionario di Levi, ad esempio su come i deportati, assillati ogni ora dalle necessità materiali, generalmente per sopravvivere innalzavano una barriera impenetrabile fra loro stessi e il mondo circostante e non prestavano attenzione ai loro compagni di sventura.
  8. Il viaggio: (lettura di brani de “La tregua” e “Se questo è un uomo”). “La tregua” nasce, per stessa ammissione dell’autore, dai racconti che egli era solito fare ad amici e conoscenti. Essa può essere considerata un libro di avventure molto particolare, sia per lo scenario storico in cui queste avventure maturano, sia per lo statuto del narratore-protagonista. Possibilità di confronti tra il viaggio di andata verso il lager descritto in “Se questo è un uomo” a quello al centro de “La tregua”, oltre ad analizzare il momento topico del viaggio confrontando la tematica nelle opere di Levi e quelle di altri autori che hanno descritto la deportazione.

Per la formazione sull’uso di risorse e strumenti digitali per attività laboratoriali, i docenti saranno guidati dagli esperti di un’associazione del territorio specializzata in programmi di didattica innovativa ed elaborazione di contenuti multimediali. Il corso tratterà temi come la sicurezza digitale, copyright, uso di materiali da archivi online, applicazioni gratuite per la creazione di video; spiegherà tecniche come la stop-motion e lo storytelling per immagini; come si realizzano libri interattivi, si otterranno indicazioni su quali app e software utilizzare per produrre contenuti digitali. Il corso è finalizzato ad accompagnare gli studenti nella realizzazione di prodotti digitali (output di progetto) che confluiranno su un sito dedicato.

Per gli studenti è previsto un percorso formativo in modalità frontale, laboratoriale e online che sarà condotto, durante le ore curricolari, dai docenti coinvolti nel progetto. Ciascuna delle otto classi partecipanti sarà suddivisa in tre gruppi secondo i tre macro-temi proposti dagli studiosi del Centro Primo Levi: formazione, arresto e deportazione, il viaggio. I materiali forniti dal Centro Internazionale di Studi Primo Levi saranno visionabili e scaricabili da un archivio su una classe privata in Edmodo. Pertanto le classi partecipanti avranno accesso ad un ambiente di apprendimento virtuale che consentirà sia una rapida e semplice distribuzione di materiali di ogni genere di formato, sia la collaborazione a distanza tra ragazzi in un’ottica di cooperative learning. Ai gruppi di lavoro, che si formeranno secondo i tre macrotemi, verrà richiesto di collaborare tra loro utilizzando device digitali al fine di sviluppare degli output originali ed emblematici dell’opera di Primo Levi. Lo scambio tra gruppi di lavoro riguarderà il reperimento, la selezione, l’organizzazione di materiali e conoscenze: agli studenti sarà richiesto di aggiungere anche qualcosa di personale, come una considerazione propria o un’esperienza. La riflessione sulla duplice prospettiva offerta dai testi - testimonianze storiche e opere letterarie - rappresenterà il punto di partenza per la creazione e l'elaborazione di prodotti/elaborati che necessariamente dovranno essere digitali e avere una valenza oltre che storiografica anche creativa. Pertanto il percorso formativo potrebbe prevedere per ogni classe un appuntamento sulla tematica: “esperienza umana e produzione artistica” a cura di un autore che ha già affrontato temi come il viaggio, leggi razziali (ad esempio lo scrittore torinese Fabio Geda de “L’estate di fine secolo”).

Per la realizzazione del sito dove verranno raccolti e esibiti i prodotti digitali si prevede il coinvolgimento di una o più classi di un liceo artistico torinese (ad esempio Albe Steiner), che in aggiunta all’ideazione, allo sviluppo, al rendering del sito, svolgeranno anche attività di Peer tutoring attraverso la piattaforma Edmodo agli studenti. A fine anno scolastico i prodotti degli studenti verranno valutati da una Commissione formata da studenti che assegnerà un premio al lavoro più significativo.  La cerimonia di presentazione e premiazione dei lavori sarà un’occasione per far visitare i luoghi di Torino vissuti da Levi agli studenti di altre città, guidati dai loro compagni di progetto.