Primo Levi - La strenua chiarezza

In occasione della ricorrenza del centenario della nascita di Primo Levi, la Fondazione per la Scuola in collaborazione con il Centro Internazionale di Studi Primo Levi ha attivato un percorso rivolto alle classi della scuola secondaria di primo grado finalizzato testare una metodologia innovativa per la didattica della storia. L’idea di fondo è di sperimentare una modalità d’insegnamento che consenta, anche a studenti molto giovani, uno studio approfondito dell’opera letteraria di Primo Levi combinando gli strumenti e i metodi tradizionali della ricerca storica con le risorse digitali. L’azione progettuale prevede una metodologia, definita blended learning experience, che offra la possibilità a docenti e studenti di sperimentare classi virtuali, piattaforme di supporto e-learning e tecniche di elaborazione di contenuti digitali per raggiungere l’acquisizione di competenze disciplinari e trasversali in un ambiente di apprendimento più efficace e commisurato alle caratteristiche degli studenti. Il percorso è stato pensato come una diramazione delle azioni del progetto “Riconnessioni” in quanto attua un’azione di formazione sulle digital skills applicate alla Storia, che consente ai docenti di sperimentare e ricercare, agli studenti di svolgere ruolo attivo e creativo all’interno del processo di formazione.  

Partendo dal presupposto che studiare un’opera storico-letteraria non implica solo conoscere un insieme di informazioni su una vicenda passata, ma anche entrare a far parte di quella storia e, implicitamente, esserne testimoni, si vuole stimolare lo spirito critico degli studenti individuando, sulla base di evidenze storiche, analogie e differenze tra un segmento temporale della vita di Levi e la presente situazione storica. Attraverso un percorso ricco dal punto di vista contenutistico, coinvolgente e creativo dal punto di vista metodologico, il progetto mira a raggiungere i traguardi previsti dalle indicazioni nazionali del curriculo di storia e a sviluppare le competenze sociali e civiche e la competenza digitale come indicato nella “Raccomandazione del Parlamento Europeo del 18 dicembre del 2006 per l’apprendimento e la formazione continuativa”.

Dagli scritti di Primo Levi affiora sempre una dimensione etica che chiama in causa il lettore, invitandolo a prendere parte ai ragionamenti proposti: facendo leva sul valore maieutico dell’opera, nella consapevolezza che per gli adolescenti l’apprendimento si rivela tanto più efficace e duraturo quanto più i contenuti sono considerati interessanti e vicini al loro mondo interiore e alla loro quotidianità, il fine ultimo dell’azione progettuale è di coinvolgere gli studenti intellettualmente, operativamente e creativamente, al fine di scoprire un ritratto a tutto tondo dell’autore e di indagare tra le sue righe come sia stato possibile sublimare una indicibile esperienza umana in uno sforzo creativo.