LA SOCIETÀ DELLA CONOSCENZA | 30.10.2018

Prepararsi al futuro | LA SOCIETÀ DELLA CONOSCENZA

La tecnologia cambia la Storia
con Piero Angela

Oggi in laboratorio, domani nella nostra vita
con Roberto Cingolani

30 ottobre 2018
In live streaming dalle ore 15 alle 17

 


 

In quali ottant’anni della storia avresti voluto vivere?
Rispondere a questa domanda è un gioco che talvolta gli scienziati fanno nelle pause dei loro convegni, meglio ancora dopo cena davanti a un bicchiere di vino.
C’è chi tornerebbe ai filosofi greci (il fisico Carlo Rovelli ha una passione per Anassagora: sesto secolo avanti Cristo) e chi al tempo della rivoluzione copernicana o di Newton, ma la grande maggioranza degli scienziati sceglie gli ultimi ottant’anni, quelli nei quali cade buona parte della loro vita.
Gli ultimi ottant’anni lasciano fuori due grandi scoperte: la relatività e la meccanica quantistica. Però ci stanno dentro le loro applicazioni: per esempio il GPS e il laser. E con esse quasi tutte le grandi tappe della conoscenza scientifica con le tecnologie che ne sono derivate: il DNA e la genetica, l’energia nucleare e i suoi usi medici, i satelliti artificiali per la meteorologia e le telecomunicazioni, le sonde spaziali e lo sbarco sulla Luna, il Modello Standard delle particelle elementari, il bosone di Higgs e le onde gravitazionali, la tettonica a placche che spiega terremoti, vulcani, montagne e dorsali oceaniche, biotecnologie e cellule staminali, nuovi materiali e nanotech, il passaggio dall’analogico al digitale con le sue rivoluzionarie conseguenze: i computer, Internet, l’Intelligenza Artificiale.
Non è esagerato dire che negli ultimi ottant’anni si concentra il 90% di tutto ciò che oggi sappiamo in campo scientifico e una percentuale ancora più alta di tutte le tecnologie attualmente di uso quotidiano.

Questa è la “Società della conoscenza”, tema del secondo incontro di “Prepararsi al futuro” (martedì 30 ottobre, aula magna del Politecnico di Torino).
Piero Angela racconterà come “La tecnologia cambia la Storia”, Roberto Cingolani, direttore scientifico di IIT (Istituto Italiano di Tecnologia) con la conferenza “Oggi in laboratorio, domani nella nostra vita” accompagnerà i 400 giovani che partecipano al progetto fino alla frontiera della ricerca più avanzata in robotica e nelle tecnologie per la salute e le scienze della vita.
Il potere innovativo della scienza anche a livello sociale ed economico sarà un motivo conduttore dell’intervento di Piero Angela.
Il prodotto lordo globale è cresciuto di oltre 10 volte nell’ultimo mezzo secolo. Che cosa genera nuova ricchezza? Certamente non la politica, che nel migliore dei casi può solo contribuire a distribuirla più o meno equamente. In realtà, a ben guardare, la catena della ricchezza ha il suo innesco nella ricerca scientifica di base, una ricerca fatta per la pura conoscenza, disinteressata, guidata soltanto dalla curiosità e dal piacere della scoperta.

Secondo un famoso aneddoto, Michael Faraday, pioniere degli studi sull’elettricità, intorno al 1830 ricevette la visita del primo ministro inglese Sir Robert Peel che, davanti al fenomeno dell’induzione magnetica da cui sarebbe derivata la dinamo, domandò scetticamente a che cosa servisse quell’esile cerchietto di rame: “Non lo so – rispose Faraday – ma sono sicuro che prima o poi il suo governo riuscirà a metterci sopra una tassa.”
In effetti, dalla ricerca di base sboccia quella applicata – la tecnologia – e la tecnologia attraverso l’industria diventa prodotto, e quindi ricchezza.

Nel fascicolo dello scorso settembre il mensile “Le Scienze” ha celebrato i suoi cinquant’anni di pubblicazione con un numero speciale che getta uno sguardo al futuro della conoscenza attraverso 10 grandi domande ancora senza risposta: che cos’è lo spazio-tempo, di cosa è fatta la materia oscura, che cos’è la coscienza, come è comparsa la vita, se esistano altre civiltà nell’universo, dove porti la manipolazione della natura, se l’Intelligenza Artificiale supererà quella umana, se sia possibile il prolungamento illimitato della nostra vita, quali siano i limiti della manipolazione genetica, se la conoscenza umana incontri confini insuperabili.
L’illustre fisico Giorgio Parisi apre la serie di contributi firmati da importanti ricercatori delle varie discipline coinvolte con una battuta del premio Nobel Richard Feynman: “La scienza è come il sesso, ha anche delle conseguenze pratiche, ma non è questo il motivo per cui la facciamo”.
Eppure, chissà che un giorno anche la materia oscura non diventi interessante per l’Agenzia delle entrate.

I relatori

Piero Angela: di lui basterà dire che è il decano e il maestro dei divulgatori scientifici italiani, autore di libri venduti in milioni di copie e titolare di decine di lauree Honoris causa.

Roberto Cingolani, nato a Milano nel 1961, laurea in fisica, dottorato di ricerca alla Normale di Pisa, è un pioniere delle nanotecnologie. Ha fatto ricerca in Germania, Giappone e Stati Uniti.  Dal 2005 è direttore scientifico dell’IIT di Genova, 1600 dipendenti, età media 35 anni, sedi in varie città d’Italia e del mondo e una produzione di oltre mille pubblicazioni scientifiche nel 2017.