Storia

Quattro secoli di storia di un'istituzione educativa

Le origini della Compagnia di San Paolo

A pochi anni dalla sua fondazione nel 1563, la Compagnia di San Paolo avviò una serie di iniziative di carattere assistenziale ed educativo che s'inserivano nel quadro di riorganizzazione del Ducato di Savoia all'indomani della sua ricostituzione per opera di Emanuele Filiberto.
In particolare venne creato il Monte di Pietà per offrire agli indigenti una alternativa di fronte al drammatico flagello dell'usura, il Collegio dei Nobili Convittori dei Santi Maurizio e Lazzaro per l'educazione dei futuri quadri direttivi della pubblica amministrazione e l'Albergo di Virtù per la formazione professionale dei giovani del popolo.
Vennero inoltre fondate due Istituzioni mirate in particolare ad alleviare le difficoltà conseguenti alla debolezza della condizione femminile nella società del tempo.

La Casa del Soccorso e l'Opera del Deposito

La prima fu la Casa del Soccorso delle Vergini, costituita nel 1589 per iniziativa di Padre Leonardo Magnano e di cui la Compagnia assunse la gestione il 27 agosto 1595. L'Istituzione si proponeva di accogliere in un educandato le "fanciulle di civile condizione", prive di mezzi e pertanto esposte al rischio di "pericolare".
Nella società del tempo, infatti, la donna non poteva in alcun modo emanciparsi dalla tutela prima del padre e poi dello sposo, essendo esclusa, almeno per le donne appartenenti alla borghesia e all'aristocrazia, qualsiasi possibilità di esercitare un mestiere o una professione.
Pertanto le fanciulle prive di una dote, in seguito a rovesci finanziari della famiglia oppure perché rimaste orfane, erano di fatto escluse dalla possibilità di sposarsi, andando incontro a rischi facilmente comprensibili in termini di sostentamento e di moralità.
Le fanciulle meritevoli venivano accolte, ricevevano un'educazione idonea alla condizione femminile dell'epoca e quindi, al compimento della maggiore età, percepivano una dote modesta ma sufficiente per convolare a giuste nozze oppure, più raramente, per essere ammesse in una comunità monastica.

Un'altra Istituzione, l'Opera del Deposito, si rivolgeva invece al recupero delle donne "già pericolate", cioè alle prostitute, nell'intento di offrire loro un'opportunità di cambiare vita entrando in quello che oggi chiameremmo un centro di accoglienza, dove ovviamente le condizioni di vita, di disciplina e di lavoro erano assai più rigide che nella Casa del Soccorso. Nei secoli successivi le due Istituzioni vennero lentamente evolvendo da un carattere prevalentemente socio-assistenziale a finalità maggiormente orientate all'educazione, con particolare riferimento ai lavori femminili .

L'Educatorio Duchessa Isabella

Nella seconda metà del XIX secolo, nel quadro di una generale riorganizzazione delle attività filantropiche del San Paolo, ormai divenuto "Istituto delle Opere Pie di San Paolo", la Casa del Soccorso e l'Opera del Deposito furono unificate in un'unica Istituzione di carattere educativo che nel 1883, in occasione delle nozze del principe Tommaso di Savoia, duca di Genova, con la principessa Isabella di Baviera, assunse il nome di "Educatorio Duchessa Isabella".
L'Educatorio, che mantenne il suo carattere residenziale, si rivolse alla formazione delle maestre elementari (scuola "normale", successivamente divenuta "magistrale"), comprendendo al proprio interno istituti scolastici di ogni livello. Le future maestre potevano esercitarsi presso l'asilo infantile e la scuola elementare annessi all' Educatorio.

Nel 1893, l'Educatorio si trasferì dalla storica sede di via Maria Vittoria nei locali espressamente costruiti in Barriera di Francia, ora Piazza Bernini, costruiti dall'architetto Giuseppe Davicini secondo i più moderni criteri dell'edilizia scolastica del tempo.
Nella nuova sede, la "scuola magistrale" divenne, nel 1926, l'Istituto Magistrale Statale "Domenico Berti".

Fondazione per la Scuola

L'attività dell'Educatorio venne interrotta il 22 novembre 1942, in seguito a un disastroso bombardamento che recò gravi danni all'edificio, pur senza causare vittime.
Nel dopoguerra, i locali vennero ricostruiti e tornarono a ospitare l'Istituto Berti e la Scuola Media Statale "Giovanni Pascoli", mentre l'Educatorio sospese la propria attività educativa diretta e continuò la propria opera attraverso l'erogazione di borse di studio.

Nel 2001, la Compagnia di San Paolo ha riorganizzato le attività dell'Educatorio, che ha assunto il nome di Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo, dotato di Organi di Amministrazione propri, con l'obiettivo di svolgere attività operativa di sostegno alle istituzioni scolastiche con particolare riferimento alla scuola dell'autonomia.