La visita di gruppi selezionati di studenti ai luoghi della memoria della Seconda Guerra Mondiale, della Deportazione politica e razziale, della Resistenza fa parte da parecchi anni dell’offerta scolastica e tocca località sparse in Italia e in tutta Europa, e con particolare frequenza i campi di concentramento nazisti. Il rischio che la visita, non sorretta da assistenza adeguata, si trasformi in ‘gita’ senza ricadute formative è alto; ma c’è anche il rischio che il gruppo di visitatori sia accompagnato da guide improvvisate, che faranno leva sulle emozioni più superficiali piuttosto che su fattori di conoscenza e consapevolezza. Questi elementi di crisi si manifestano peraltro in una fase in cui l’innovazione dei musei contemporanei coinvolge sempre più i luoghi legati alla memoria storica, spesso considerandoli una vera e propria alternativa ai musei di storia tradizionali. Per queste ragioni la Fondazione per la Scuola, il Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà e l'Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea "Giorgio Agosti" hanno proposto a insegnanti e operatori un percorso formativo in grado di offrire una buona base di cognizioni generali insieme a un'adeguata conoscenza del territorio e della sua stratificazione storica. Tale conoscenza potrà portare alla costruzione di itinerari di lavoro per le classi. Il progetto si è fondato sulla competenza del Museo, che ospita al suo interno un'installazione multimediale permanente incentrata sui luoghi della memoria della città di Torino e che organizza percorsi urbani a tema e dell'Istituto che ha contribuito in modo significativo alla ricerca scientifica e didattica sui luoghi della memoria e sulla memoria dei luoghi della Guerra, della Resistenza e della Deportazione a Torino e in Piemonte e che ha una lunga pratica di formazione dei docenti e studenti su queste tematiche.
Obiettivi
La proposta mirava a individuare un complesso di abilità specifiche da offrire ai docenti e ai mediatori culturali interessati all’insegnamento della storia e all’educazione alla cittadinanza. Quanto al metodo, l’obiettivo è stata la costruzione di un modulo fruibile per varie declinazioni temporali (storia antica, medioevale, risorgimentale, contemporanea). Quanto alla pratica, la sperimentazione offerta è stata dedicata alla storia contemporanea, che consentisse di affrontare questioni di grande rilevanza, attraverso l'inedito approccio alle storie dei luoghi.
Il modulo formativo proposto è stato articolato in cinque segmenti:
1. Elementi di museologia
2. Preparazione alla didattica per i vari ordini di scuola
3. Informazione storica sui temi che si propongono ai vari ordini di scuola
4. Comunicazione multimediale in relazione ai temi prescelti
5. Strumenti per l’organizzazione di percorsi storici per turismo scolastico e culturale
Destinatari
Il corso è stato rivolto a insegnanti della scuola primaria, secondaria di primo e secondo grado, a educatori e a operatori museali della Regione Piemonte. Si è articolato in sessioni comuni, dedicate alla trattazione di temi generali e di questioni metodologiche, e in sessioni specifiche, che potessero avere il carattere di laboratorio.
Il corso ha previsto la partecipazione di 55 iscritti così ripartiti: 45 insegnanti (15 per la scuola primaria, 15 per la scuola secondaria di primo grado e 15 per la scuola secondaria di secondo grado) e 10 tra educatori e operatori museali.
Per maggiori informazioni:
Museo diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà: 011/4363470
Attestato di partecipazione
La partecipazione all’iniziativa è autorizzata ai sensi degli art. 64 e 67 CCNL 2006/2009 del Comparto Scuola, in quanto organizzata da soggetto accreditato alla formazione (DM23/05/02 e DM 08/06/2005) con esonero dal servizio e con sostituzione ai sensi della normativa sulle supplenze brevi e come formazione e aggiornamento dei Dirigenti Scolastici ai sensi dell'art. 21 del CCNL 2002-2005 dell'Area V. Al termine del corso, ai docenti e ai dirigenti scolastici verrà rilasciato un attestato.

