La scoperta scientifica

Kit di strumenti per l'osservazione del sole

Il kit assegnato alle scuole vincitrici del concorso è costituito da tre strumenti che permettono di osservare il Sole rispettivamente in luce bianca, in una stretta finestra della luce rossa e attraverso gli effetti della sua attività sulla ionosfera e quindi sulla propagazione delle onde radio.

Obiettivo del progetto: mettere a confronto le manifestazioni dell’attività solare in luce bianca, in luce H-alfa e nelle emissioni di particelle che influiscono sulla ionosfera e sulla propagazione delle onde radio.

I tre strumenti che compongono il kit sono:

•    Solarscope
•    Telescopio solare Coronado P.S.T.
•    SID monitor e antenna

Solarscope

Il Solarscope uno strumento didattico progettato dall’astronomo Jean Gay dell’Osservatorio della Costa Azzurra per consentire la visione del disco del Sole in luce bianca con la massima garanzia di sicurezza. L’apparecchio è fornito in scatola di montaggio con istruzioni chiare e particolareggiate. Nel Solarscope un obiettivo dal diametro di 38 millimetri in combinazione con un piccolo specchio forma su uno schermo un’immagine del Sole dal diametro di circa 12 centimetri: come se si usasse un telescopio con una distanza focale di 13 metri anziché un piccolo strumento di 38 x 45 x 60 centimetri che può stare su un tavolino. Sul disco solare sarà facile distinguere la comparsa e l’evoluzione delle macchie, il più evidente indizio di attività della nostra stella. Seguendo lo spostamento dell’immagine del Sole sullo schermo si può rilevare la rotazione della Terra, mentre gli spostamenti delle macchie rilevabili di giorno in giorno rendono evidente anche la rotazione del Sole, che avviene in circa 25 giorni.

Telescopio solare Coronado P.S.T.

Il telescopio solare Coronado P.S.T. è uno strumento che isola una strettissima finestra dello spettro solare: appena un quattromillesimo della luce bianca che percepiamo con i nostri occhi. Poichè la finestra è localizzata nel rosso, alla lunghezza d’onda in cui l’idrogeno emette radiazione con particolare efficienza (luce H-alfa), questo telescopio permette di vedere le protuberanze solari e il ribollire della cromosfera, uno strato della superficie solare posto tra la fotosfera (che vediamo in luce bianca) e la corona (visibile solo durante le eclissi totali di Sole). Le protuberanze sono giganteschi getti di idrogeno che si innalzano lungo il bordo del Sole fino a grande distanza tracciando la forma dei campi magnetici solari. Nella cromosfera si scorgono, oltre alle macchie, i brillamenti e le protuberanze che si proiettano sul disco solare.

SID monitor e antenna

Il SID monitor è uno strumento che, attraverso l’utilizzo di un’antenna, rivela le onde radio a bassa frequenza (VLF waves 3-30 kHz, λ = 100-10 km) e consente di individuare i disturbi della ionosfera causati dai brillamenti solari. Questi ultimi sono causa di forti radiazioni ad alta frequenza (raggi X e UV) in grado di modificare la ionosfera. Durante un brillamento, l’aumento in raggi X con λ < 8 Å causa dei disturbi improvvisi a livello della ionosfera terrestre, Sudden Ionospheric Disturbances - SIDs. In caso di brillamenti solari o di fulmini durante temporali, si rivelano delle variazioni del segnale emesso da una stazione radio. Tali variazioni vengono identificate con dei picchi e sono dovute all’aumento della densità degli ioni nella ionosfera.