Professore in Scienze dell’educazione, Faculté de sciences humaines et sociales – Sorbonne, Université René Descartes, Parigi
Nativi digitali, TIC e apprendimenti: quali prospettive per la scuola in Francia
Mentre la diffusione generalizzata di strumenti informatici di comunicazione nella società francese ha prima di tutto prodotto discorsi ottimistici definendo i giovani come “nativi digitali”, da qualche anno si è anche aperto un discorso animato da un senso di inquietudine, sostenuto da associazioni di genitori e da rapporti ufficiali, relativo alle nuove insidie di Internet e ad un crescente rischio di disuguaglianza sociale. Da parte sua la ricerca suggerisce che per quanto i giovani siano piuttosto esperti di questi nuovi strumenti informatici, a volte soffrono di una mancanza di concettualizzazione e comprensione della posta in gioco. Di conseguenza, è in quest’ottica che la scuola, soprattutto quella dell’obbligo, può svolgere un ruolo importante.
La Francia, che è stata uno dei paesi pionieri nell’adozione delle “nuove tecnologie” per il proprio sistema scolastico, le considera ancora valide anche se hanno perso ormai una buona parte della loro novità, e ha creato dei sistemi per la certificazione delle competenze nel settore delle TIC, senza però introdurre un curriculum specifico nella scuola dell’obbligo. Alcuni insegnanti, ma non tutti, si avvalgono di risorse e strumenti informatici a sostegno della loro attività didattica. Si sono verificati casi in cui certi strumenti sono stati inseriti nel contesto della scuola. Ma, come era prevedibile, non hanno radicalmente messo in causa le modalità di funzionamento del sistema d'istruzione preesistente. La situazione tuttavia è in continua evoluzione. Da circa un quarto di secolo il paese ha vissuto un’importante ondata di decentramento e di riforme, che ha aperto nuovi margini di manovra per le autorità territoriali e dato maggiore autonomia alle scuole, aprendo anche prospettive di partenariati con il settore privato, in particolare nell’ambito del sostegno scolastico
A loro volta i docenti sono i protagonisti di questa evoluzione e si sono formati movimenti associativi tesi a promuovere nuovi valori, in particolare nel campo del software open source. Nel mio intervento tenterò di illustrare questi diversi argomenti e di analizzare le attuali tendenze.
VIDEO
| Intervento di George-Louis Baron in occasione del convegno "Un giorno di scuola nel 2020" |
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