| | UN GIORNO DI SCUOLA NEL 2020 Torino, 26-27 marzo 2009
|
PRESENTAZIONE
di Norberto Bottani, Coordinatore scientifico e Consigliere della Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo
L’istituzione scolastica, che è rimasta immutata per secoli, sembra essere entrata in una fase molto tormentata di trasformazioni accelerate.
Due fattori sono destinati a trasformarla radicalmente:
• uno è connesso alla lenta ma inarrestabile diffusione del capitale di conoscenze sul funzionamento della mente e delle modalità di apprendimento accumulate dalla psicologia genetica, dalle scienze cognitive, dalle scoperte delle neuroscienze che spinge a modificare totalmente il binomio “insegnamento-apprendimento”;
• l’altro è lo sviluppo delle nuove tecnologie dell’informazione e l’arrivo nelle scuole di generazioni di allievi cresciuti in un mondo modellato da queste tecnologie, i cosiddetti “digital Natives ”.
Le prossime riforme scolastiche non potranno fare a meno di includere nei progetti di cambiamento della scuola le trasformazioni indotte dalle nuove tecnologie di trattamento e distribuzione dell’informazione. Le ripercussioni sui comportamenti sociali, le pratiche culturali, i consumi mediatici e soprattutto sulle modalità d’apprendimento e d’accesso all’informazione sono, per quanto se ne possa sapere oggi giorno, più radicali e profondi di quanto non sia mai successo nel corso del secolo scorso. È il modo d’imparare e quello che si impara a scuola che è messo in discussione.
I nuovi media si sono diffusi in modo repentino, hanno invaso gli spazi collettivi e privati, suscitando non pochi timori, interrogativi e perplessità. Sono un pericolo per la scuola oppure una nuova potenzialità? Come trattarli? Come si possono usare per migliorare l’apprendimento scolastico? La scuola può farne a meno? Ignorali? Neutralizzarli?
Ponendosi questi interrogativi la Fondazione per la Scuola intende sensibilizzare il mondo della scuola italiano sulle ripercussioni che le nuove tecnologie dell’informazione stanno avendo sulle modalità d’apprendimento e di diffusione delle informazioni e sulle conseguenze indubbie relative alle modalità di organizzazione e funzionamento della scuola.
di Norberto Bottani, Coordinatore scientifico e Consigliere della Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo
L’istituzione scolastica, che è rimasta immutata per secoli, sembra essere entrata in una fase molto tormentata di trasformazioni accelerate.
Due fattori sono destinati a trasformarla radicalmente:
• uno è connesso alla lenta ma inarrestabile diffusione del capitale di conoscenze sul funzionamento della mente e delle modalità di apprendimento accumulate dalla psicologia genetica, dalle scienze cognitive, dalle scoperte delle neuroscienze che spinge a modificare totalmente il binomio “insegnamento-apprendimento”;
• l’altro è lo sviluppo delle nuove tecnologie dell’informazione e l’arrivo nelle scuole di generazioni di allievi cresciuti in un mondo modellato da queste tecnologie, i cosiddetti “
Le prossime riforme scolastiche non potranno fare a meno di includere nei progetti di cambiamento della scuola le trasformazioni indotte dalle nuove tecnologie di trattamento e distribuzione dell’informazione. Le ripercussioni sui comportamenti sociali, le pratiche culturali, i consumi mediatici e soprattutto sulle modalità d’apprendimento e d’accesso all’informazione sono, per quanto se ne possa sapere oggi giorno, più radicali e profondi di quanto non sia mai successo nel corso del secolo scorso. È il modo d’imparare e quello che si impara a scuola che è messo in discussione.
I nuovi media si sono diffusi in modo repentino, hanno invaso gli spazi collettivi e privati, suscitando non pochi timori, interrogativi e perplessità. Sono un pericolo per la scuola oppure una nuova potenzialità? Come trattarli? Come si possono usare per migliorare l’apprendimento scolastico? La scuola può farne a meno? Ignorali? Neutralizzarli?
Ponendosi questi interrogativi la Fondazione per la Scuola intende sensibilizzare il mondo della scuola italiano sulle ripercussioni che le nuove tecnologie dell’informazione stanno avendo sulle modalità d’apprendimento e di diffusione delle informazioni e sulle conseguenze indubbie relative alle modalità di organizzazione e funzionamento della scuola.

