Come possono, le scuole di montagna, superare le difficoltà dovute alle caratteristiche del territorio nel quale lavorano? E quali vantaggi questi stessi territori possono offrire? Quali modalità di insegnamento e quali tecnologie possono essere utili per le scuole di montagna?
La Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo è da tempo impegnata, in collaborazione con le scuole di montagna, nella ricerca di risposte efficaci e concrete a questi interrogativi. A partire dal 2005, attraverso il Concorso ‘Centomontagne’ ha selezionato e sostenuto decine di progetti elaborati dalle scuole di montagna di tutte le Regioni. E grazie ad essi ha potuto assicurare un sostegno concreto a queste ultime, finalizzato a migliorare i processi di insegnamento, agevolare la formazione di reti di cooperazione tra istituti, diffondere l’impiego di tecnologie innovative, promuovere l’utilizzo del territorio montano come luogo di studio.
Nel 2009, per la prima volta, la Fondazione ha organizzato un’Accademia di formazione residenziale esclusivamente rivolta agli insegnati delle scuole di montagna del Piemonte. ‘Fare scuola in montagna’ – questo il nome dell’Accademia, tenutasi lo scorso autunno a Ceresole Reale, nel Parco del Gran Paradiso - ha consentito a decine di docenti di lavorare insieme per individuare, approfondire e discutere alcune delle criticità e delle potenzialità che contraddistinguono le scuole di montagna.
A seguito di questa esperienza, accolta con interesse e apprezzamento da parte delle scuole che vi hanno partecipato, la Fondazione ha deciso di dare più ampio respiro all’iniziativa organizzando “Montagne in cattedra”, un’Accademia di formazione residenziale rivolta ai dirigenti delle scuole di montagna di tutto il territorio nazionale, che avrà sede a Rivisondoli, in provincia de L’Aquila, dal 18 al 21 aprile 2010.
Due i principali nodi tematici dell’Accademia. Il primo, riguardante l’utilizzo del territorio montano come “laboratorio a cielo aperto” per l’insegnamento delle discipline scientifiche e storico-umanistiche, sarà sviluppato con la guida di Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana.
Il secondo tema sarà quello relativo all’impiego delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione come risorsa organizzativa, comunicativo/didattica e come strumento di valorizzazione dell’identità delle scuole di montagna. Paolo Ferri, professore di Tecnologie didattiche presso l’Università “Bicocca” di Milano, avrà il compito di illustrare e approfondire quest’argomento, condurre la discussione tra i partecipanti e guidarli attraverso alcuni casi studio.
La Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo è da tempo impegnata, in collaborazione con le scuole di montagna, nella ricerca di risposte efficaci e concrete a questi interrogativi. A partire dal 2005, attraverso il Concorso ‘Centomontagne’ ha selezionato e sostenuto decine di progetti elaborati dalle scuole di montagna di tutte le Regioni. E grazie ad essi ha potuto assicurare un sostegno concreto a queste ultime, finalizzato a migliorare i processi di insegnamento, agevolare la formazione di reti di cooperazione tra istituti, diffondere l’impiego di tecnologie innovative, promuovere l’utilizzo del territorio montano come luogo di studio.
Nel 2009, per la prima volta, la Fondazione ha organizzato un’Accademia di formazione residenziale esclusivamente rivolta agli insegnati delle scuole di montagna del Piemonte. ‘Fare scuola in montagna’ – questo il nome dell’Accademia, tenutasi lo scorso autunno a Ceresole Reale, nel Parco del Gran Paradiso - ha consentito a decine di docenti di lavorare insieme per individuare, approfondire e discutere alcune delle criticità e delle potenzialità che contraddistinguono le scuole di montagna.
A seguito di questa esperienza, accolta con interesse e apprezzamento da parte delle scuole che vi hanno partecipato, la Fondazione ha deciso di dare più ampio respiro all’iniziativa organizzando “Montagne in cattedra”, un’Accademia di formazione residenziale rivolta ai dirigenti delle scuole di montagna di tutto il territorio nazionale, che avrà sede a Rivisondoli, in provincia de L’Aquila, dal 18 al 21 aprile 2010.
Due i principali nodi tematici dell’Accademia. Il primo, riguardante l’utilizzo del territorio montano come “laboratorio a cielo aperto” per l’insegnamento delle discipline scientifiche e storico-umanistiche, sarà sviluppato con la guida di Luca Mercalli, presidente della Società Meteorologica Italiana.
Il secondo tema sarà quello relativo all’impiego delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione come risorsa organizzativa, comunicativo/didattica e come strumento di valorizzazione dell’identità delle scuole di montagna. Paolo Ferri, professore di Tecnologie didattiche presso l’Università “Bicocca” di Milano, avrà il compito di illustrare e approfondire quest’argomento, condurre la discussione tra i partecipanti e guidarli attraverso alcuni casi studio.
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