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Horror/Splatter

Genere trasversale alla cultura di massa, presente in particolare in letteratura, nel cinema, nel fumetto, basato sulla stimolazione simultanea di sentimenti di paura e disgusto e sul piacere della sfida in particolare tra gli adolescenti.

Gli ascendenti antichi e gli esperimenti romantici
Se è vero, come è stato da più parti sostenuto, che gli spettacoli e i testi più capaci di attrarre un pubblico vasto sono quelli in grado di suscitare reazioni forti di compassione, riso, timore, è vero anche che una componente orrorifica si può ritrovare anche nella tradizione letteraria classica, dal celebre episodio della negromante nella Farsalia di Lucano (per non riandare al cannibalismo di Polifemo) alla scena delle streghe nel Macbeth di Shakespeare, ai tanti mostri e stregoni che accompagnano la letteratura cavalleresca. E' però con il romanticismo, in particolare con alcune correnti dichiaratamente “devianti” anche sul piano religioso, come il satanismo cui aderirono alcuni autori romantici, che l'esplorazione dell'universo macabro e terrificante di creature come vampiri e uomini-lupo, zombie e altri mostri in molti casi frutto di una scienza che ha perso il controllo si fa genere letterario a sé.
Nascono così Frankenstein o il Prometeo moderno di Mary Shelley, Dracula di Bram Stoker, Il Golem di Gustav Meyrink, accanto al Dottor Jeckyll e Mr Hyde di Robert Louis Stevenson e all'Uomo invisibile di H.G. Wells. Un caso a parte sono i racconti visionari di Edgar Allan Poe che intrecciano la ferrea logica dei primi polizieschi con l'esplorazione di diverse fonti del brivido, dal vortice marino (Una discesa nel Maelstrom) alla vendetta più feroce (Un barile di Amontillado, Hop Frog) fino alle inquietanti creature femminili come Berenice e Ligeia.

L'horror al cinema
Appena nato, il cinema si appropria rapidamente di molte di queste invenzioni romantiche, rielaborandole in termini artistici (Nosferatu il vampiro di Friedrich Murnau, tratto dal Dracula di Stoker) e più tardi le serializza: la serie di Frankenstein interpretata da Boris Karloff, quella di Dracula con il volto e il pallore di Bela Lugosi, quella dell'Uomo Lupo con Lon Chaney, oltre a numerosi film sugli zombie e a diverse versioni della storia del dottor Jeckyll. Negli anni Cinquanta e Sessanta i “film dell'orrore” diventano genere a sé, rivolto soprattutto a un pubblico adolescente che cerca in quegli spettacoli la dimostrazione del proprio coraggio e un'occasione di socializzazione iniziatica. Un elemento di  forza del genere sta del resto nel fatto di potere essere fruito solo al cinema, in quanto la televisione, soprattutto all'epoca, lo escludeva sistematicamente dalla sua programmazione per esigenze di protezione del pubblico infantile.
Il primo grande successo internazionale del nuovo horror sono i film britannici della Hammer centrati su Dracula (interpretato da Christopher Lee) seguiti dai film di Roger Corman spesso ispirati a racconti di Poe. Nello stesso periodo in vari paesi tra cui l'Italia un altro medium tipicamente rivolto agli adolescenti, il fumetto, comincia ad accogliere storie dell'orrore, classiche e non, intrecciandole man mano con espliciti contenuti erotici. E' il filone sadico che troverà spazio crescente con la liberalizzazione della pornografia.
Nel 1968 un B movie di qualità, La notte dei morti viventi di George Romero, rivoluziona il genere dimostrando la possibilità di intrecciare la tradizione horror (in questo caso le storie di zombie) con la collocazione realistica nella vita quotidiana degli americani, e con i riferimenti a problemi di attualità: in questo caso la discriminazione razziale. Dagli anni Settanta il filone horror si è sviluppato in specifiche forme di consumo, centrate negli USA sui drive in, luogo tipico del consumo adolescente, e poi sul consumo domestico di cassette e quindi di DVD. La relativa banalizzazione dei contenuti più classici ha dato poi luogo a diverse tendenze. Da un lato, l'introduzione di elementi auto-ironici e parodistici, evidenti ad esempio nei film serializzati con il titolo Nightmare; dall'altro l'estremizzazione degli aspetti cinici (il filone survivalist a cominciare dal finto documentario The Blair Witch Project) e soprattutto violenti, con il filone detto splatter.

Dall'horror allo splatter
Con questo nome è noto un sotto-genere che attraversa differenti media, in particolare il cinema, il fumetto, la narrativa, mentre è quasi assente nella televisione generalista . Sua caratteristica essenziale è l’esibizione di atti di violenza su corpi umani, un’esibizione che si sofferma in dettaglio su particolari macabri. In molti casi, ma non sempre, lo splatter dà a queste esibizioni una connotazione erotica. Personaggio centrale di questo genere, come di molta della narrativa fantastica di fine Novecento, è il serial killer.
La diffusione di film splatter e la popolarità che hanno raggiunto tra gli adolescenti ha dato luogo, specie negli USA, a forti polemiche sui controlli da adottare sulla produzione cinematografica. Vale la pena di ricordare che in Italia, dove una produzione a fumetti di questo tipo è diffusa da decenni, non si registra un interesse paragonabile né delle autorità né dell’opinione pubblica.

Bibliografia
- Mary Shelley, Frankenstein o il Prometeo moderno, Newton Compton, Milano, 2008
- Bram Stoker, Dracula, Fabbri Editore, Milano, 2007
- Gustav Meyrink, Il Golem, Bompiani, Milano, 2000
- Robert Louis Stevenson, Dottor Jeckyll e Mr Hyde, Newton Compton, Milano, 2008
- H.G. Wells, L’Uomo invisibile, Mursia, Milano, 2006
- Angelo Moscariello, Horror, Mondadori Electa, Milano, 2008
- Edgar Allan Poe, Tutti i racconti, le poesie e Gordon Pym, Newton Compton, Mialno, 2007
- Daniela Catelli, Ciak si trema. Guida al cinema horror, Costa & Nolan, Milano, 2008
- M. Vanon Alliata, a cura di, Nel segno dell'horror. Forme e figure di un genere, Libreria Editrice Cafoscarina, Venezia, 2007
- Elisabetta Mondello, La narrativa italiana degli anni Novanta, Meltemi Editore, Roma 2004
- Noel Carrol, The Philosophy of Horror, Or, Paradoxes of the Heart: Or, Paradoxes of the Heart, Routledge, New York, 1990
- Paul Wells, The Horror Genre: From Beelzebub to Blair Witch, Wallflower Press, London, 2000
- John McCarty, Splatter Movies: Breaking the Last Taboo of the Screen, St. Martin's Press, New York, 1984