Consulta il glossario, ti sarà utile per interpretare i materiali didattici
CameramanVd operatore di macchina. | |
Campo/Fuori campoVd inquadratura. | |
Campo medioNella scala dei piani, il campo medio indica un equilibrio visivo tra il personaggio e l’ambiente circostante. | |
Casa di produzioneInsieme di stabilimenti funzionali alla realizzazione del film. | |
Cinema VeritéMovimento cinematografico sviluppatosi a partire dagli anni ’60 in Francia e negli Stati Uniti che prevede l’utilizzo della macchina da presa portatile 16mm e la registrazione del sonoro in presa diretta, permettendo di realizzare film senza la mediazione di schemi prestabiliti e di sceneggiature. | |
Colonna sonoraLetteralmente è la parte della pellicola sulla quale vengono registrati voci, rumori e suoni originali del film; in senso più ampio si intende tutto l’insieme del commento sonoro del film, comprendendo anche l’eventuale doppiaggio e l’accompagnamento musicale | |
CommediaGenere cinematografico generalmente caratterizzato dalla rappresentazione di situazioni trattate in modo leggero e divertente | |
Commedia etnicaFilm di genere che presenta le caratteristiche della commedia classica, ma le cui vicende si svolgono nell’ambito di una comunità etnica ben definita. | |
CortometraggioFilm la cui durata non sia superiore ai 30 minuti (mediometraggio) ed inferiore al minuto (cortissimo metraggio). | |
CostumeSi intende “l’abito di scena” utilizzato nel film. La figura professionale che se ne occupa è il costumista. |
Dissolvenza/staccoLa transizione da un’inquadratura all’altra può avvenire in diversi modi: tramite stacco, ovvero il passaggio diretto e immediato da un piano a quello successivo; tramite dissolvenza, che può essere distinta in tre forme: di apertura (l’immagine appare progressivamente a partire dal nero dello schermo); in chiusura (l’immagine scompare progressivamente sino a diventare nera); incrociata (l’immagine che scompare e quella che compare si sovrappongono per alcuni istanti sullo schermo).
| |
DistribuzioneFase in cui il film, ormai completato, viene proposto al pubblico attraverso un circuito di sale cinematografiche. | |
DivismoMitologia riguardante il modo in cui le star sono costruite. In quest’ambito, l’interesse del pubblico cinematografico per la vita degli attori è un aspetto interessante che intesse dinamiche diverse: sociali e culturali, ma anche economiche e produttive. | |
Docu-dramaFilm che, utilizzando gli strumenti del genere documentario, rappresenta però una realtà ricostruita e quindi reinterpretata dal regista.
| |
DocumentarioGenere cinematografico che si presenta come documentazione della realtà fenomenica; i suoi elementi distintivi sono: rigoroso utilizzo di ambienti naturali, nessun attore, nessun dialogo scritto in anticipo sulle riprese.
| |
DoppiaggioIntervento attraverso il quale la colonna sonora originale di un film viene incisa una seconda volta per tradurla in un’altra lingua o per migliorarne la qualità.
|
Effetti sonoriSuoni e rumori riprodotti artificialmente e registrati in precedenza dal vero; insieme ai dialoghi e alle musiche fanno parte della colonna sonora del film.
| |
Effetti visiviEffetti speciali inseriti in post-produzione che consentono di modificare l’aspetto originario dell’inquadratura.
|
Fade in/ fade outVd dissolvenza in apertura e in chiusura.
| |
Fast forwardConsiste nell’aumentare la velocità di scorrimento della pellicola.
| |
FictionIl film di finzione è definibile come grande unità che racconta una storia inventata, rappresentata nei termini di una finzione narrativa. Si può considerare di finzione ogni film che raggruppi in sé determinati e riconoscibili elementi: ricostruzione degli ambienti, scrittura della sceneggiatura e dei dialoghi con carattere progettuale prima delle riprese, recitazione degli attori, ecc…
| |
Film a soggettoFilm che racconta una storia; generalmente il termine è contrapposto a “documentario”.
| |
Film in costumeGenere cinematografico che prevede la ricostruzione e l’evocazione di un ambiente e di un’epoca attraverso l’impiego specifico di scenografie e costumi esteticamente riconducibili ad un determinato periodo storico e luogo.
| |
Film neroIl film nero contemporaneo si può definire come un genere cinematografico che deriva dal "noir" classico, riprendendone alcuni tratti estetici e soprattutto enfatizzandone alcune tematiche, in particolare la violenza, l'inquietudine, l'insicurezza, l'angoscia ma anche la paura, il destino compiuto o la fatalità del caso.
| |
FilmicoE' il discorso del film. Modo in cui viene rappresentato l’elemento profilmico.
| |
FilmografiaElenco dei film a cui ha preso parte un attore.
| |
FotografiaElemento del linguaggio cinematografico che studia e realizza le condizioni di illuminazione necessarie alla riproduzione della scena. Ne è responsabile il direttore della fotografia che, collaborando in stretto contatto con il regista e gli operatori di macchina, si occupa della scelta dell'attrezzatura (tipi di pellicola, cineprese, ottiche), del posizionamento e della regolazione delle luci per esprimere nel modo migliore lo stile e l'atmosfera del film.
|
Genere cinematograficoCategoria che definisce un insieme di film riconoscibili per essere omogenei a livello linguistico avendo in comune elementi tematici, narrativi, tecnici. Schema narrativo che garantisce una comunicazione diretta e immediata tra produttore e spettatore.
|
Inquadratura in campo/fuori campoL'inquadratura è l'unità base del discorso filmico; può essere definita come la rappresentazione in continuità di un certo spazio in un certo tempo. Spazialmente l’inquadratura è definita dalla porzione di realtà rappresentata da un certo punto di vista e delimitata da una cornice ideale costituita dai quattro bordi dell’inquadratura stessa.
| |
Inquadratura soggettiva irrealeL’inquadratura soggettiva è quella in cui il punto di vista della macchina da presa si identifica con quello di un personaggio (noi vediamo quello che vede il personaggio); la soggettiva è irreale quando, pur simulando intenzionalmente un carattere di soggettiva, si rivela non esserlo. |
LocationLuoghi (esterni al teatro di posa) dove avvengono le riprese del film
| |
LungometraggioFilm la cui durata non sia inferiore ai 60 minuti.
|
Macchina a spalla (o a mano)Movimento di macchina caratterizzato da uno spostamento nello spazio dell’operatore che, senza l’aiuto di un supporto tecnico, porta a mano o a spalla la cinepresa. E’ un movimento discontinuo e irregolare caratterizzato da sbalzi, scossoni. Questo tipo di movimento è presente in molti film di reportage perché dà vita a un rapporto diretto e immediato con la realtà. | |
Macchina da presaL’apparecchio che serve a riprendere fotograficamente le immagini in movimento, costituita da: un obiettivo, cioè un insieme di lenti racchiuso in un cilindro di metallo che catturano la luce e la proiettano sulla pellicola; un corpo macchina, che contiene il meccanismo di trascinamento della pellicola; un magazzino, cioè il caricatore che contiene la pellicola.
| |
Macchina digitaleMacchina da presa che utilizza la tecnologia digitale al posto della pellicola.
| |
Messa a fuocoRegolazione ottica dell’obbiettivo per potere un immagine con la miglior nitidezza possibile. | |
Messa in scenaLavoro di organizzazione, da parte del regista, dei materiali di ogni inquadratura; parlare di messa in scena significa parlare dei codici che il cinema ha in comune con il teatro: scenografia, personaggi, luci e colori. Il regista struttura quindi i materiali in funzione della ripresa.
| |
MontaggioTecnicamente è il momento in cui le parti di girato selezionate vengono visionate, tagliate e assemblate; a livello narrativo, è il momento in cui il film acquista significato attraverso la messa in serie di inquadrature, scene e sequenze pensate e descritte in sede di sceneggiatura tecnica.
| |
MusicaLa musica di un film è l'elemento della colonna sonora che ha il compito di accompagnare, commentare e sottolineare l'intera vicenda narrata o parti di essa.
|
Neorealismo | |
Nuovo cinema tedescoCon questo termine viene generalmente definito il cinema di alcuni registi della Germania Federale a partire dalla seconda metà degli anni 70, caratterizzato da una grande vitalità economica, da un’elevata qualità dei film realizzati in contrapposizione ad un cinema meramente commerciale, e da un rinnovato interesse storico, sociale ed esistenziale per la propria terra; alcuni punti di riferimento: Fassbinder, Schlondorff, Wenders, Von Trotta, Herzog. | |
NoirGenere cinematografico sviluppatosi negli Stati Uniti negli anni ’40 e ‘50 che prende le mosse dal “giallo” ma con codici narrativi e stilistici peculiari. L'aggettivo noir (nero) è riferito alle atmosfere cupe dei film, sia nel contenuto che nella rappresentazione, con l’uso del chiaroscuro e di inquadrature distorte che crea un forte rimando al cinema espressionista tedesco di autori come Fritz Lang e Friedrich Wilhelm Murnau. Le storie sono spesso tratte da opere letterarie di genere, come i romanzi di Raymond Chandler, Mickey Spillane e Cornell Woolrich. | |
Nouvelle VagueMovimento cinematografico nato in Italia nell'immediato dopoguerra, quando la realtà tragica del momento spinse alcuni registi verso un documentarismo più o meno affabulato che metteva in luce gli aspetti quotidiani e impoetici della vita. La minuta osservazione della realtà e del comportamento dell'uomo in determinate situazioni storico sociali costituisce l'elemento più nuovo di una produzione che denuncia un totale superamento del cinema inteso come puro intrattenimento e finzione. Il film neorealista rinuncia in parte, per motivi dettati da scarsità di mezzi, agli intermediari consueti dello spettacolo (attori professionisti, scenografia, costumi, effetti di luce, montaggio elaborato), rimanendo tuttavia l'espressione di una volontà autoriale.
|
OggettivaIl termine è generalmente contrapposto a “soggettiva” nell’indicare il personaggio che sta guardando, e quindi palesa una soggettiva che la segue o precede; può essere anche utilizzato per indicare delle inquadrature senza un punto di vista ben definito.
| |
Operatore di macchina/cameramanProfessionista, componente della troupe, il cui compito è di disporre e manovrare la macchina da presa per le riprese del film.
|
Piano sequenzaInquadratura in continuità racchiusa tra uno stacco e l’altro della macchina da presa che esaurisce interamente l’unità narrativa della sequenza. | |
Primo pianoInquadratura che riprende il volto e le spalle del soggetto, dando quindi grande importanza alla sua fisionomia, alle sue espressioni e ai suoi pensieri.
| |
ProfilmicoTutto ciò che si trova davanti alla macchina da presa che è lì appositamente per essere filmato e fa concretamente parte della storia narrata: ambienti, personaggi, oggetti.
| |
ProduttoreIl produttore è l’imprenditore che si assume l'onere del costo di produzione dei HYPERLINK "http://it.wikipedia.org/wiki/Film" \o "Film" film cercando i finanziamenti. E’ sua la decisione finale per la scelta del regista e del cast e la responsabilità di trovare un distributore per le sale cinematografiche.
| |
ProduzioneSistema economico che consiste nel finanziamento del processo di creazione e lavorazione di un film.
|
Regista/regiaIl regista si occupa della direzione artistica e tecnica del film; a lui è quindi affidata dal produttore la regia del film: il termine può essere utilizzato evidenziando alcuni aspetti particolari di tale lavoro: coordinamento della troupe, direzione degli attori sul set, ideazione della messa in scena, …
| |
ReportageSi intende con questo termine un’inchiesta giornalistica tematica; lo stile “da reportage” è caratterizzato fondamentalmente dall’utilizzo della macchina a spalla, della presa diretta del suono e l’utilizzo di luci naturali. | |
Road movieGenere di film in cui l’azione nasce e si sviluppa durante un viaggio intrapreso dai personaggi. Il termine nasce per definire quei film che prevedono che lo spostamento sia effettuato in macchina o in moto.
|
ScenaElemento del linguaggio cinematografico caratterizzato dall’unità di spazio e tempo; può essere composta da una serie di inquadrature e far parte di una sequenza.
| |
SceneggiaturaTesto elaborato prima dell’inizio delle riprese del film in cui ne vengono ordinate le scene, descritti con cura ambienti, personaggi ed eventi, e indicati con precisione i dialoghi.
| |
ScenografiaRicostruzione intera o parziale dell'ambiente del film.
| |
SequelFilm che prosegue, riprendendola e sviluppandola, la trama di un film precedente o ne ripete i personaggi inserendoli in un diverso contesto narrativo.
| |
SequenzaInsieme di immagini e inquadrature che costruiscono un episodio narrativo compiuto, il quale tuttavia, diversamente dalla scena, presenta al suo interno salti spaziali e temporali.
| |
SincronoContemporaneità tra l’ambito visivo e quello sonoro all’interno di un film.
| |
SoggettivaL’inquadratura soggettiva è quella in cui il punto di vista della macchina da presa si identifica con quello di un personaggio (noi vediamo quello che vede il personaggio).
| |
SoggettoPrimo passaggio per la realizzazione del film di cui viene narrata la trama; viene scritto in poche cartelle e viene normalmente presentato ai produttori che ne valutano la fattibilità.
| |
Split-screenSchermo diviso in due o più porzioni che mostrano contemporaneamente diverse inquadrature.
| |
StaccoVd dissolvenza. | |
Star-systemE' il sistema utilizzato nel cinema hollywoodiano classico per creare e promuovere i "divi" dello schermo. Le case di produzione e gli agenti degli attori creano dei veri e propri personaggi, spesso inventando per loro anche dei nomi e una storia personale, una vera e propria immagine da vendere al pubblico. La presenza del divo sullo schermo garantisce alle case di produzione l'affluenza del pubblico in sala, divenendo così un complesso sistema commerciale.
|
TelecameraStrumento tecnico che utilizza un procedimento elettronico di ripresa della realtà; a differenza della macchina da presa non utilizza la pellicola, ma supporti magnetici.
| |
TroupeStaff tecnico che partecipa alla realizzazione del film.
|
Video-clipStaff tecnico che partecipa alla realizzazione del film.
| |
Voce fuori campoVoce udibile dallo spettatore la cui fonte è posta nello spazio fuori campo. Generalmente è definita come voce over una voce che commenta l'azione senza prenderne parte; si definisce invece voce off la voce proveniente dal fuori campo, la cui sorgente potrà però entrare a far parte del profilmico.
|
ZoomTecnicamente, lo zoom è un obiettivo a lunghezza focale variabile. Lo zoom (o carrellata ottica) può avvicinare o allontanare il soggetto ripreso senza quindi muovere la macchina da presa.
|

