Agnano (Napoli), 9-13 aprile 2006
"Il laboratorio invisibile" è un progetto che si propone di accostare dirigenti scolastici e insegnanti di scienze al metodo sperimentale in modo diretto e interattivo, al fine di individuare nuovi spunti didattici utilizzabili in aula anche in mancanza di attrezzature adeguate.
L'aggettivo "invisibile" va inteso dunque in un duplice significato: nelle nostre scuole il laboratorio - luogo deputato alla didattica del metodo sperimentale - è spesso invisibile in quanto poco accessibile e con dotazioni insufficienti; ma è anche vero che nella natura e negli oggetti quotidiani intorno a noi c'è un potenziale laboratorio che non vediamo - e quindi di fatto invisibile - semplicemente perché non abbiamo occhi educati a riconoscerlo: basti pensare ai vetri delle finestre come punto di partenza per una lezione sulla radiazione infrarossa e sull'effetto serra o alla rifrazione della luce su un compact disc come punto di partenza di un discorso che dalle più semplici leggi dell'ottica classica può approdare alla meccanica quantistica.
Obiettivo del progetto è giungere alla scoperta di questo "laboratorio invisibile" attraverso un percorso nel quale gli insegnanti si trovano in contatto con due ricercatori - Luca Mercalli e Marco Prunotto - ed un giornalista scientifico, Piero Bianucci.

