Genova, 27-29 aprile 2009
Negli ultimi anni, nelle scuole secondarie del territorio genovese, il significativo incremento di studenti stranieri nell’ambito della popolazione scolastica ha determinato una rivisitazione delle metodologie didattiche tradizionali. In questo nuovo contesto multiculturale, l’attenzione degli insegnanti si è rivolta alla ricerca di strumenti educativi alternativi e flessibili per permettere agli studenti neoarrivati (per esempio in seguito a ricongiungimento) o della seconda generazione, di partecipare più attivamente al lavoro scolastico e di integrarsi meglio nel tessuto sociale.
La figura dell’insegnante appare oggi sottoposta a profonde modificazioni e ad integrazioni di competenze e capacità: al di là delle interessanti sperimentazioni basate sull’apporto di figure e di risorse esterne che entrano nella scuola (i mediatori linguistici e culturali stranieri), il ruolo più efficace e privilegiato di mediazione tra culture è indubbiamente quello assunto dall’insegnante in classe.
La scuola può diventare un luogo vivo e reale di scambio, confronto, dialogo e arricchimento reciproco, nel momento in cui gli insegnanti:
- valorizzano gli apporti culturali diversi (gestione e valorizzazione della diversità culturale);
- facilitano e sostengono, attraverso specifiche competenze professionali ed efficaci strategie didattiche, l’inserimento scolastico e la riuscita degli alunni stranieri;
- modificano e rivedono la programmazione didattica e i contenuti disciplinari, elaborando, all’interno dei curriculum scolastici, nuovi moduli di lavoro didattico;
- sono attenti al clima e alla relazione in classe tra pari e con gli adulti, gestendo, eventuali situazioni di rifiuto o reciproca diffidenza; stabiliscono con le famiglie straniere modalità comunicative basate sull’ascolto e la negoziazione, per passare dal confronto sulla gestione quotidiana a un rapporto di collaborazione tra partner educativi.
L’integrazione degli studenti stranieri avviene attraverso un processo di socializzazione, un dialogo, un confronto che coinvolge tutti gli studenti, italiani e stranieri, i docenti, le famiglie, i dirigenti, i formatori.
Metodologia
Il percorso formativo è articolato in due fasi strettamente interdipendenti: la prima, di carattere teorico finalizzata all’introduzione dello scenario interculturale (analisi del lessico fondamentale, il contributo della pedagogia culturale e linguistica nelle situazioni di conflitto dei contesti educativi, gli orientamenti nazionali ed internazionali in materia di didattica interculturale, l’educazione interculturale e l’educazione alla cittadinanza europea come nuove educazioni trasversali), la seconda, di tipo operativo-progettuale, tesa a fornire utili strumenti agli insegnanti per la conduzione di attività e percorsi didattici autonomi sulla base delle principali esigenze riscontrate.
Destinatari
50 docenti provenienti da Istituti scolastici secondari di primo e secondo grado dell'area genovese.

