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Adorno

Adorno, Theodor Wiesengrund (1903-1969)
Filosofo, sociologo, critico musicale tedesco, di origini ebraiche. Co-fondatore con Max Horkheimer dell'Istituto di ricerca sociale che ebbe la sua prima sede a Francoforte, Adorno emigrò negli USA dopo l'ascesa di Hitler al potere. Là partecipò a importanti ricerche sociali e psicologiche, tra cui lo studio sulle radici psico-sociali dell'autoritarismo e del razzismo che portò ai celebri volumi su La personalità autoritaria, e la Radio research, che diresse con Paul Lazarsfeld nei primi anni: si trattava della prima ricerca approfondita sul pubblico e sul inguaggio radiofonico. Negli anni Quaranta Adorno elaborò un'analisi fortemente critica nei confronti della società di massa e dei moderni media, considerati capaci di condizionare l'individuo svuotandone le capacità critiche: un'analisi che trovò la sua espressione più radicale nelle celebri pagine sull'"Industria culturale" del volume Dialettica dell'Illuminismo da lui pubblicato, con Horkheimer, nel 1947, e negli aforismi e commenti della raccolta Minima moralia: due testi che avrebbero avuto considerevole influenza nella cultura, di sinistra e non solo, dei tre decenni successivi. Negli anni Cinquanta fece ritorno in Germania, sempre con Horkheimer, ed entrambi si mossero progressivamente verso posizioni relativamente conservatrici, fino a trovarsi su sponde opposte rispetto a quei movimenti giovanili che pure trovavano nel loro pensiero una delle maggiori fonti di ispirazioni.

L'opera
L'opera di Adorno può per molti versi essere considerata esemplare di quello che Umberto Eco ha definito l'atteggiamento "apocalittico" verso la cultura di massa. Ma la sua critica non sfociò mai in un atteggiamento nostalgico verso le istituzioni culturali tradizionali. Adorno fu infatti un intransigente difensore delle avanguardie artistiche, a cominciare dalla scuola dodecafonica e dalle avanguardie musicali del primo Novecento. Per lui la lode della vecchia cultura elitaria costituiva il rovescio speculare, e al fondo il logico complemento, dell'accettazione acritica dei mass media. Inoltre, Adorno (almeno nella sua fase “americana”) teorizzava una figura di intellettuale radicalmente critico e intransigente ma capace di difendere la sua indipendenza anche materiale lavorando in diversi ambiti: inclusa la ricerca sociologica su commissione.
Alcuni dei concetti da lui elaborati nella sua analisi, da quello di "sistema dei media" alle tesi relative alla dialettica nuovo/sempre eguale nella cultura di massa, hanno influenzato tutto lo studio della comunicazione moderna, anche in aree ideologicamente assai lontane dalla sua.

Bibliografia
- Theodor W. Adorno, Dialettica dell'illuminismo, Einaudi, Torino, 1997
- Theodor W. Adorno, Minima moralia, Meditazioni della vita offesa, Einaudi, Torino, 2005
- Theodor W. Adorno,  Il fido maestro sostituto. Studi sulla comunicazione della musica, Einaudi, Torino, 1982
- Theodor W. Adorno e coll., La personalità autoritaria, Edizioni di comunità, Firenze. 1973
- Theodor W. Adorno, M. Horkheimer, H. Marcuse, E. Fromm, L. Löwenthal, F. Pollock, La Scuola di Francoforte, a cura di E. Donaggio. Torino: Einaudi, 2005
- Stefano Petrucciani, Introduzione a Adorno, Laterza, Roma-Bari 2007
- Umberto. Eco, Apocalittici e integrati, Bompiani, Milano, 2001,
- Martin Jay,  L’immaginazione dialettica. Storia della scuola di Francoforte e dell’Istituto per le ricerche sociali, Einaudi, Torino, 1979